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08 novembre 2009

Venti anni senza il Muro


Sono passati venti anni da quel giorno di Novembre in cui il Muro di Berlino, simbolo tragico della guerra Fredda, è caduto accartocciandosi su se stesso. Imploso e distrutto allo stesso modo di uno Stato che come un pachiderma lento ed incapace di rinnovarsi, non è riuscito a superare i quattro decenni di vita.

Mi ricordo di quel giorno soprattutto i mille e mille volti festanti, ingenui, stupefatti, volti di persone che in quel giorno iniziavano una nuova vita.

Le vicende piccole e grandi che dal giorno della sua costruzione hanno portato alla sua distruzione in quel 1989 già travolto dai cambiamenti di una Perestroika mai terminata, sono troppi da raccontare in questa sede. Troppe avventure, troppi momenti che hanno fatto la storia, troppe le vite spezzate, troppi episodi, troppi atti di eroismo, troppe vicende di assoluta normalità.

Cadere nella retorica è troppo facile.

Voglio allora ricordare una cosa.

Oggi su Rai storia hanno trasmesso un programma che, in pratica, era un collage progressivo dei servizi originali del Tg1 delle ore 20.00 che in quei mesi hanno accompagnato le giornate fino al 09 Novembre. Dall'apertura Ungherese ai profughi, dalle feste a Berlino Est per i 40 anni della DDR ai tardivi tentativi di rinnovarsi di una classe politica al collasso. Fino al giorno fatidico.

Bene, ho notato in quei servizi un telegiornale ben diverso da quelli di oggi. Segno dei tempi che cambiano.

I Frajese oppure una giovane Gruber inviata sul posto, ogni sera descrivevano con particolareggiati dettagli ed in modo discretamente approfondito. Servizi che duravano anche più di 5 minuti l'uno e che di vicende ne raccontavano. Probabilmente l'importanza degli eventi lo richiedeva, ma siamo sicuri che oggi accadrebbe ancora? Non ci sarebbero forse servizi ben più frettolosi, o magari leggermente partigiani, che si alternano con docili inutilità sull'ultimo gioco da spiaggia? Si, spiaggia, e pazienza che siamo al 09 di Novembre.


Alla prossima

05 novembre 2009

Avvacinotti

Ma che bello, sono nati i pescettini nel nostro acquario. Dal nulla ieri sono spuntatisei o sette piccoli dei due Molly Baloon che si sono "inseguiti" per molto tempo.
I minuscoli avannotti partoriti dalla Molly bianca e nera sembrano pistolini tremanti, ma si stanno ben ambientando, cercando di nascondersi in mezzo alle piante. Speriamo ne sopravviva qualcuno.

Cambiando argomento mi vien da scrivere riguardo alla famosa influenza che ci sta infestamdo. Dunque, confusione totale a parte, vaccino si, vaccino no, mi vien da ridere ascoltando i soliti telegiornali che da un lato regalano tremebonde profezie postgiacobbiane, dall'altra tranquillizzano con certezze fasulle.

Dico questo. A sentire i tg pare che tutto il personale sanitario d'italia sia stato vaccinato e che son pronti milioni di dosi per bambini, malati cronici ecc.

Bene chissà perchè ho sentito dire che nel più grosso ospedale milanese non sia ancora arrivata una sola dose e che, al momento, nessuno si sia vaccinato. Al massimo il personale che ne ha fatto richiesta si è messo in nota.
Dove sta l'errore?

alla prossima

26 ottobre 2009

Il verdetto


Come sapete tutti ha vinto Bersani. Ovvio. E, a mio avviso, non negativo come pensa ad esempio l'amico Rugbysta. Vedremo, intanto mi piace sottolineare il gran successo di affluenza, il sincero attaccamento del popolo del PD verso le primarie, elemento innovativo perfettibile, evidentemente la spinta c'è ancora così come la voglia di costruire finalmente qualcosa di nuovo.

Questo successo serviva indiscutibilmente.

E' da sottolineare anche la buona percentuale di Ignazio Marino che ha raddopiato i voti ccongressuali andando molto bene nelle grandi città. Al Carminelli mi hanno detto che ha superato il 20%. Bene, i suoi temi devono essere consolidati nel Pd.

A tal proposito un primo effetto positivo della vittoria di Bersani sembra profilarsi all'orizzonte.

Alcuni potrebbero andarsene tra le braccia del Casini alla ricerca del grande centro perduto. Meglio. Più saranno meglio sarà per un PD più snello e più a sinistra.
Se tra questi alcuni ci saranno residuati belllici da medioevo stapperemo champagne.

Per intanto anche questa volta ci vien da dire "sperem"...


Alla prossima

25 ottobre 2009

L'ultima occasione

L'alba che aspettavamo? Temo di no, chiariamolo subito.

Tuttavia questa mattina mi son recato di buon ora al circolo di via Marcona per offrire il mio contributo di democrazia alle primarie del Pd. Era molto presto e poca la gente presente. Dopo aver votato, chiaccherato e pensato ho prelevato la copia gratuta dell'Unità e mi sono diretto verso il circolo Carminelli, quallo di riferimento verso Piazza V giornate, luogo sempre attivo e frizzante che mi intasa simpaticamente la casella postale ogni giorno.
A quel punto erano quasi le undici e fuori dal circolo la fila, composta e silenziosa, esondava non solo dall'edificio, ma anche dal marciapiede. Un serpentone confortante.

Si, perchè qualsiasi sarà il risultato ritengo importante, anzi fondamentale, che tutto il popolo sano vada a votare, magari anche se non elettori del Pd, sia per l'importanza assoluta che un esercizio come le Primarie, sconosciute e derise da altre parti ridotte a "robetta del capo", sia per la nodosità del momento politico e sociale.
Per dirla con uno stile comprensibile anche ai poveri lettori di certi fogliacci penosi, "i gufi sono in agguato" e saranno li, pronti da domani a mistificare, fare di tutta l'erba un fascio maleodorante, vominate inutilità dialettiche rappresentanti l'ignoranza umana sublime, eseguire una semplice conta, - alla tabelline del tre ci devono ancora passare, non pretendiamo troppo - da cui risulterà ovviamente che anche due milioni di persone sono in realtà quattro gattini arruffati.

No, cazzo. No.

Facciamo vedere ancora una volta che siamo diversi. Facciamo vedere, forse per la prima volta, che anche se minoranza oggi potremo diventare maggioranza credibile domani e spazzare via questo olezzo onestamente pesante.
I cittadini di buon cuore non si distacchino, anche se capisco la tentazione, e facciano questo sforzo.

Poi da domani pretenderemo tutti insieme che nel Pd e nell'opposizione tutta, ci si svegli una volta per tutte. Negli uomini, nell'incedere e anche nelle idee.
Perchè quello che è stato fatto fino ad oggi è stato troppo poco, a volte perfino sbagliato. Colpevolmente sbagliato.

Ora basta con le chiacchere, è l'ultima occasione.
Se si fallirà ancora solo il silenzio ci accompagnerà verso il baratro definitivo ed oscuro e sarà completamente inutile parlare, parlare ed ancora parlare.
E sarà giusto così.

Alla prossima

20 ottobre 2009

Posto fesso

Il posto fisso è un valore.
Se me lo raccontano Tra-i-monti e il presiniente del Consilvio io ci credo.
Hanno ragione, cavolo.

Peccato si vada da anni nella direzione opposta.
Qualcosa non mi torna. Sarò distratto....

alla prossima

15 ottobre 2009

Con la Bi"NO"tti quanti Casini

Quello che è accaduto l'altro giorno in Parlamento riguerdo la mancata legge sull'omofibia dimostra, ancora una volta, tre semplici devastanti verità.
Uno. Siamo un Paese vergognoso, che insiste a guardarsi le punte dei piedi, polemizzando sul colore delle stringhe o dello smalto delle unghie, mentre tutto il mondo va avanti a grandi passi.
Nemmeno provvedimenti di umana dignità e buon senso riescono a passare - ricordate anche il testamento biologico - in nome dei soliti ritorcimenti medievali figli di una mentalità non solo illiberale e invasiva, ma anche troppo spesso, diciamolo una volta per uttte, tremendamente ipocrita con dettami imposti a tutti da chi predica male in un modo e razzola ancora peggio nell'altro,
Due. Il Pd si deve liberare da certi personaggi che nulla hanno a che vedere non solo con ideali minimamenti progressisti tesi all'avanzamento e il miglioramento, allargando diritti e doveri, di una società. Certa gente vada in case dove potrebbe essere meglio rappresentata e dove prevalgono ipocrisa e demagogia e non rovini quel poco che rimane di buono della nostra. Spero che qualsiasi cosa accada nelle primarie del 25 Ottobre possa portare ad una uscita dal Pd di gente che lo condiziona pesantemente e, a mio avviso, incredibilmente.
Tre. No ad alleanza con i Casini di turno. Mai. Piuttosto sconfitta a vita. Sapete bene cosa accadrebbe alleandosi con chi ha certe idee, con chi di fatto fino all'altro ieri era in perfetta sintonia con la destra e con la destra stava al governo, con chi è evidentemente a disagio in un ruolo di opposizione morbida ad un Governo dove evidentemente vorrebbe e potrebbe stare tuttora. Su temi etici e sociali si finirebbe per spostarsi ancor di più su posizioni inaccettabili per chiunque si senta minimamente, e dico minimamente, di sinistra e laico.


Alla prossima.

08 ottobre 2009

Lodo vremo sopportare ancora per molto? Siiiiii

La bocciatura del lodo Alfano ha provocato ieri un polverone clownesco, che non avrebbe ragion d'essere in un paese minimamente serio. Serietà che abbiamo perso da tempo.
La presa di posizione della Corte è più che legittima e non inficia in nessun modo la possibilità politica del governo di proseguire - acc..- nel suo incedere. Quindi nulla di incredibilmente clamoroso, nessun terremoro. Solo la normalità che poco dovrebbe cambiare la storia politica di questi mesi.
Basta.

Peccato che da noi la normalità non è cosa normale e quindi abbiamo dovuto assistere ad alcuni siparietti incredibili e quasi divertenti se non si stesse parlando di faccende tremendamente serie.
Il PresiNiente si è lanciato in un fantastico comizio, andato fedelmente in onda integrale sul TG1 delle 20.00 - in cui, tra un insulto e l'altro a tutto il mondo di sinistra - cioè tutto il mondo che non sia lui - ha additato l'incolpevole presidente della Repubblica concludendo con un epico "viva l'Italia, viva Berlusconi".

Magnifico meglio di Macario.

In serata, non contento, è intervenuto nelo Vespaio del buon Brunilde insultamdo esantemente Rosy Bindi, coolpevole chissà, forse di pensare, forse di dire la verità o forse solo di essere donna e quindi degna solo di battutine trite ed umorismo all'amatriciana.

Fantastico. Questa volta forse ha pisciato un po' fuori dal vaso, credo che perfino qualcuno dei suoi abbia strorto un po' il naso.
Noi, come sempre, proseguiamo questo brutto sogno con la speranza, prima o poi, di svegliarci.

Alla prossima

01 ottobre 2009

Il test di lobotomia

Non c'è che dire. Il presiniente ha senso dell'umorismo.
In quel, chiamiamolo comizio, prodotto l'altro giorno passi l'aver insultato con frasi assurde tutto il mondo di sinistra, ma anche tutto il resto del mondo che non la pensa come lui.
Ci siamo abituati ormai. C'è chi ci crede e chi si fa grasse risate. C'è chi si preoccuopa e chi invece si invasa di odio.

L'aver però affermato che loro hanno portato un elemento nuovo nella politica italiana cioè la moralità è sicuramente una trovata eccezionale.

Un piccolo test per vedere a che punto è l'assuefazione Italiota, la capacità di reazione della poca stampa che non si conforma, la prontezza dell'opposizione.
Test riuscito.
Non che molti si siano indignati.
E tutto questo dopo mille lodi e condoni e il giorno prima del terrificante "scudo fiscale" di cui noi poveri sfigati onesti dipendenti che pagano tutto e subito, non evadono il fisco e soprattutto, che stuppidi, non facciamo nessuna attività losca, non potremo usufruire. Che fessi che siamo.
Coraggio prima o pi l'incubo finirà.

alla prossima

26 settembre 2009

Stiamo a zero


La prima puntata di "Anno zero" è stata un succoso esempio di che fine sta facendo questo Paese in mano a questa classe politica della destraccia che pensa di essere la padrona del mondo.

Quasi sei milioni di spettatori è un ottimo riscontro ed è piacevole notare come non tutti gli Italiani sono lobotomizzati dalla mediasettizzazione globale. Evidentemente i buoni programmi di approfondimeto interessano ancora una fetta della popolazione.

Buona la scelta di Santoro di far parlare loro, i paladini della libertà e del lavoro, della giustizia e della verità. Far vedere spezzoni dei loro fantastici inteventi delle ultime settimane

Ecco comparire quindi il gigionesco presidente del consilvio protuberarsi in discorsi di alto livello davanti ad un interdetto Zapatero.

Ancor meglio il "Brunetta Show" con queste braccine agitatissime che da a tutto e tutti ( quello che non sono come lui) dei fannulloni che dovrebbero andarsene a morire ammazzati e rispolvera vecchi termini come il "culturame", (ti dice niente Soyuz?) in mezzo ad una platea festante.

Saliamo di livello con un intervista all'inFeltrito direttore di quel quot...quot...siamo alle solite non ce la faccio, quel robo li insomma, che messo all'angolo dall'intervistatore bofonchia due cose sulla sua scottante battaglia di libertà pregna di significati che è stata la questione semisconcia con il direttore defenestrato dell'Avvenire.
Simpatico notare il busto bronzeo di Benito Mussolini che si stagliava nel suo ufficio, tanto per far capire a tutti quali siano i miti e le idee vere di questi che si spacciano come l'unica stampa libera in un mondo dominato dai comunistacci cattivi.

Peccato che nesuno,nemmeno il Franceschini un po' dormiente, abbia colto e riproposto la cosa.

Che dire poi degli ospiti destrorsi in studio?

Italo Balbino che si avventura in terreni ardui denigrando John, Bob e Ted Kennedy come scadenti miti della sinistra quando hanno molti scheletri nell'armadio. Ecco che JFK viene paraconato all Silviettino Nazionale in quanto pure lui donnaiolo.

Quando qualcuno tra le risate generali gli ha fatto notare che ad esempio, Marilyn Monroe non è mai diventata ministro, come magari accadrebbe ora nel BelPaese dopo averla data alla persona giusta, il nostro Balbocchino non poteva non avere l'ultima parola, del resto loro hanno vinto le elezioni quinndi mai contraddirli.
Quindi che ha detto l'amico? Si, Marilyn non è mai diventata ministro, ma è morta in circostanze dubbie.

Che scoop, pure assassini questi miti della sinistra. Davanti a questa verità il popolo Italiota sarà balzato sulla sedia.

C'era anche Bruttopaolo ex direttore di questo e quello, ma sempre nel giro del miglior presidente che l'italia abbia mai avuto in 150 anni.

Meglio non ha trovato che insultare Giorgio Bocca e dopo esser stato redarguito da Franceschini, che si era svegliato nel frattempo, ha pensato bene di insultare anche li dicendogli di imparare a fare il politico che non era nemmeno buono di diventare segretario del PD.

Ha ragione l'amico, come si permettono di contraddirlo?

Ricordate che loro hanno vinto le elezioni, hanno il consenso al 101% e quindi gli altri se ne devono stare zitti.

Bravi i paladini della democrazia e poveri noi che ce li dovremo sopportare ancora per un po'.
Alla prossima

22 settembre 2009

Be the change you want to see in the world