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05 novembre 2008

Ooooooooooooooobama


Barack Obama è il 44esimo Presidente degli Stati Uniti.
Pensarlo solo lo scorso anno sembrava impossibile. Invece con oggi, comunque la si pensi, la Storia cambia e scrive una nuova granda pagina.

In queste ore credo non sia il tempo degli approfondimenti o delle ovvietà. Oggi bisogna godersi queste ore come fossero un bel sogno, lasciandosi andare unicamente alla speranza e alla gioia.
In questo senso, in uno slancio di passione, per una volta mi sento di ringraziare anche il popolo Americano che ha dimostrato di saper cogliere un treno che forse non sarebbe ripassato. Questo era il momento, così è stato. Bravi, non so se noi in Europa ci saremmo riusciti.

Non sono prevalsi pregiudizi e slogan, ma la sobrietà e la speranza di una nuova frontiera. Posando l'occhio molto più vicino, dalle nostre parti, mi vien da ridere.
Ma niente polemiche quindi. Lasciamoci trasportare, per una volta. Non so perchè ma il mio primo pensiero, quasi un accostamento tra storie e periodi, è andato a Bob Kennedy. Forse non è un caso, speriamo non finisca allo stesso modo.

Alla prossima

04 novembre 2008

Ci siamo


Siamo giunti al giorno decisivo. Barack Obama si è detto fiducioso, sentendo vicina la vittoria ed il cambiamento promesso.

Io fino a che non lo vedrò giurare non sarò tranquillo. Gli Americani troppe volte hanno fatto degli scherzetti alla storia e a loro stessi proprio all'ultimo respiro, all'ultimo secondo.

Non mi fido, fino alla fine può accadere di tutto. Se però tutto andrà come deve da domani si apre una nuova pagina, forse non cambierà il mondo, ma una nuova pagina bianca su cui scrivere molto, quella si.

Lo auguro a tutti.

alla prossima

26 ottobre 2008

Punto di partenza?

Speriamo cominci una pagina nuova in tutti i sensi.


alla prossima

05 settembre 2008

L'impronta


Devo ammettere che rende l'idea....


Comunque vi svelo la prossima mossa che "NSFD PD" (la sigla la lascio ad interpretazione libera) utilizzeremo per svegliare la distratta e connivente opinione pubblica e tornare ad essere l'architrave della vita politica e del paese. Mandare un sms al WWF in cui chiederemo lumi sugli effetti negativi della luce sugli oppossum.


Scherzi a parte io rimango favorevole al voto agli immigrati regolari nelle elezioni amministrative. Forse il dibattito poteva essere acceso in un altro tempo ed in un altro modo.


alla prossima

29 agosto 2008

La nuova promessa


Barack Obama è stata incoronato a Denver, davanti a 80.000 persone.

Da oggi comincia la sua lunga e complicata strada, la strada del cambiamento.

Guardando le immagini della convention mi chiedevo. Gli USA spesso anticipano quello che accade da noi di qualche anno. Troppe volte in negativo. Qualche volta in positivo.

Chissà che il coraggio che nel 2008 hanno dimostrato i Democratici americani prima o poi arrivi anche ai nostri. Almeno una goccia...


alla prossima

10 maggio 2008

DetassazioNOOOOOOOOOOOO


Sembra che l’unica mossa che il governo Berlusconi vuole portare avanti per migliorare la drammatica situazione dei lavoratori dipendenti, sarà la detassazione degli staordinari che dovrebbe, secondo la Sacconi band, dare qualche soldino in tasca al lavoratore nel nome della produttività e della competitività.
Mossa sbagliata e non lo affermo certo in quanto iniziativa del cir…del nuovo governo, perché sono convinto che anche il Pd non sia del tutto contrario ad una soluzione di questo tipo. La mia contrarietà è pratica e sociale.
Io grido un secco no, e sono dispiaciuto, anzi incazzato, nel notare che questa posizione che dovrebbe essere ovvia per un provvedimento antisindacale per eccellenza, trova solo tiepide e sporadiche
contestazioni.
La Cigl dice no, ma fino a quando, la Cisl ha già calato le braghe, Veltroni nicchia – ovvio con Ichino tra le sue fila - la sinistra vera non viene tenuta più in considerazione.
Il provvedimento passerà senza problemi, questo è anche normale data la maggioranza netta del governo, ma soprattutto senza grandi dissensi e sarà il primo passo della rapida autodistruzione cui operai e impiegati stanno andando incontro in ordine sparso annebbiati dalla inconsapevolezza e annichiliti dagli stipendi da fame a cui devono sottostare.

Io dico NO perché detassare straordinari e premi ad personam è un vantaggio che non va a tutti, ci sono infatti intere categorie di lavoratori cui è vietato fare lo straordinario. Sui premi lasciamo perdere i criteri con cui vengono decisi nelle aziende, quindi anche in questo caso si andrebbe di ingiustizia in ingiustizia.
Sotto questo punto di vista mi dispiace notare quanto i sindacati non riescano in uno strappo mentale che li porti ad aggiornare richieste e battaglie. Caro Saint Just, per una volta ti chiamo in causa direttamente vorrei conoscere la tua posizione, perché davanti ad una situazione così chiara invece che vedere globalmente la direzione verso la quale si sta andando e quantificare chiaramente quanti lavoratori sarebbero investiti o meno dal provvedimento o mettere il naso nella qualità del lavoro in modo che i premi vengano dati in modo più corretto, ci si rinchiude invece nelle solite frasi da difesa della riserva indiana del tipo “già, ci sono le donne che poverine hanno i figli da mantenere e non possono fermarsi in ufficio…” e quindi si accetta già in partenza di difendere solo una piccola parte di lavoratori? Tra parentesi poi se guardo la mia realtà le mamme non mi sembrano così tartassate anzi, e qui è meglio che mi fermo trattenendo il mascellone.....
Perché non proporre – ovvio che un governo di destra non lo farà mai, ma il sindacato potrebbe provarci - che con la stessa copertura, si parla di tre ma forse sono molti di più, miliardi di Euro, non si aumentano le detrazioni da lavoro dipendente a tutti i lavoratori sotto una certa soglia di reddito? Questa era anche la proposta del PD e mi trovava sicuramente concorde.
Altra parentesi per i sindacati e per la sinistra, quando si capirà che la soglia in questione non deve più essere i 15.000 euro annui, perché ormai con l’esplosione del costo della vita anche chi guadagna 30.000 euro annui (lordi) fa fatica ad arrivare a fine mese se deve pagarsi mutuo o affitto?

Io dico No perché detassare gli straordinari introduce un concetto socialmente devastante. “Io ti do qualche soldino in più, solo se tu ti fermi di più sul lavoro”, legando gli aumenti alla presenza, badate presenza non vuol dire necessariamente produttività. Di questo passo tra qualche anno sarà normale lavorare il sabato, le aziende avranno raggiunto il loro scopo, e il lavoratore sarà abituato e costretto all’idea che per avere il giusto deve dare sempre di più, ringraziando a fine mese se al posto di quattro calci nelle gengive arriverà ancora la classica busta.
Perché le aziende se vogliono aumentare la produttività non organizzano meglio il lavoro e colpiscono i veri fannulloni?

Io dico NO perché detassare straordinari avrà riflessi sull’occupazione giovanile. Da che mondo è mondo lo straordinaria è”straordinario”, altrimenti se diventa “ordinario” vuol dire che un’azienda ha bisogno di nuove assunzioni. Semplice no?

Io dico No perché detassare gli straordinari avrà ripercussioni nelle fabbriche sulla sicurezza, già precaria. Non serve versare lacrime quando c'è un morto sul lavoro se poi lo si costringe a turni sfiancanti, pagandolo 1000 euro al mese, mettendogli la carotina dell’elemosina in più se si ferma oltre l’orario.

Infine io dico No perché detassare gli straordinari potrebbe avere alla lunga effetti negativi sulla nostra società e le nostre famiglie. Molta gente, per me alienata, vede nel lavoro l’unica ragione di vita e soddisfazione e nell’arraffare denaro o scalare platoniche posizioni sociale si sente “arrivata”. Corrono, corrono ma per andare dove?.

Basta, mi son stufato di dire No

Alla prossima

20 aprile 2008

Silenzi


Gli attacchi di Monteagnelli ai sindacati si commentano da soli. Gravità assoluta.

Non è tanto entrare nel merito che conta, il ruolo e le azioni del sindacato è anche doveroso metterle in discussione, ma dovrebbero essere i lavoratori a farlo. Non il - o l'ex - capo di confindustria che dal suo pulpito da un connotato ben diverso alle critiche. Con un tempismo poi non troppo casuale. Non è il momento di minare i fondamenti della nostra società.

La mia domanda è però un'altra.

Di fronte ad attacchi di tal vigore, quali sono le voci che si sono alzate per, se non protestare, almeno per puntualizzare?

I primi sono stati Calderoli e Rotondi, lega e DC.
Apprezzabili, ma sono rimbecillito io o c'è qualcosa che non torna?

Rifondazione e i comunisti italiani dove sono? Non superare lo sbarramento non significa avere la lingua mozzata. O no?

Il PD si è nascosto? Avere tra i senatori Ichino non vuol dire nascondere la testa sotto la sabbia a tutti i costi. O no?

Di Pietro che dice? Di solito almeno un "noi dell'italia dei valori...." esce di getto. Invece niente.
Cucirsi addosso un abito su misura - giustizia, conflitto d'interesse - non vuol dire credere che il mondo finisca li. O no?

Aspetto di essere smentito nel giro di un secondo, anche meno e consiglio vivamente di svegliarsi. Grazie.

alla prossima

16 aprile 2008

Falce e fardello


Vorrei puntualizzare a freddo la mia posizione riguardo la tragica sparizione dal Parlamento della tradizione Comunista e Socialista. Diffusamente si è scatenata con la solita sindrome da tafazzi la resa dei conti all'interno della sinistra con accuse e contro accuse e tutti rinchiusi nel proprio recintino. Invece in queste ore sui nostri blog si sono susseguiti ottimi commeti in cui tutti abbiamo cercato di analizzare la situazione, dimostrando l'utilità e la bellezza delle discussioni interne che solo chi sa approfondire i problemi è in grado di fare.

Ora sarò brevissimo e semplicemente schematico, al limite dello schifo. Non toccherò temi ideologici e non volerò alto ma cercherò di interpretare la situazione come è oggi. Non sono pensieri miei, ma quella che credo sia la realtà dei fatti e forse dovrebbero essere pensieri dei prossimi leader della sinistra, almeno davanti allo specchio dove nessuno li potrà ascoltare.

Forse è proprio la semplicità e il toccare i problemi anche bassi ma sentiti da giovani e anziani che è mancato sia a Veltroni per sfondare - ma di questo vorrei parlare un altro giorno - sia alla sinistra per far sopravvivere la propria voce.
Partiamo.

L'italia è un paese fondamentalmente a maggioranza di centro destra. Punto. Chiesa, finto moderatismo e qualunquismo fanno numericamente la differenza. Questa è la normalità. Devono accadere situazioni particolari, tipo spaccature nel fronte di destra, o governi tremendi come il berlusconi 2001/2006 per ribaltare le cose. A volte non basta nemmeno quello. Per il centro sinistra anche allargato quindi vincere è un miracolo.

Dei valori sociali e morali interessa poco. Così come altre tematiche - pace, opportumità sociali - date ingiustamente per acquisite. Sono tasti su cui è inutile insistere nel nostro paese. In Italia non fanno breccia, forse anche a sinistra. Riguardo l'avversario ancora più inutile toccare temi come il conflitto di interessi, l'immoralità di certe situazioni, l'inadeguatezza internazionalmente riconosciuta di altre. Basterebbero in altri paesi per tener lontano certi personaggi dalla vita politica ma qui è tutto inutile. Lui infatti è più forte che mai.Conta maggiormante far breccia con discorsi semplici e chiari su temi che vengono recepiti come prioritari dall'italiano del 2008. Soldi nelle tasche, lavoro e sicurezza. In questo Berlusconi e la lega sono più diretti e più bravi.

L'esperienza del governo Prodi è stata al livello di consenso fallimentare per il centro sinistra ma soprattutto per la sinistra radicale. Due anni di governo in cui i lavoratori hanno ottenuto poco proprio da quella parte in cui credevano e speravano. Cosa davano i sondaggi a ottobre? Macerie. E non c'era ancora il PD solitario, l'appello al voto utile e altro. Erano macerie di un esperienza governativa dannosa. Questo è stato il fattore determinante e operai, lavoratori dipendenti e pensionati non lo hanno perdonato.

Simbolo sbagliato e affrettato e mancato rinnovamento di una classe dirigente che già aveva dato segnali di cedimento. Che resterà nella storia dei Pecoraro, dei Giordano, dei Cento, dei Boselli? Nulla. Devono andarsene. E anche Bertinotti, per me ottima persona e ottimo politico, al capolinea già due anni fa come da lui stesso dichiarato, poi Presidente della Camera, poi leader stanco e sfiduciato, cosa lascia?. quando non si ha più voglia di combattere e meglio che la battaglia la facciano altri, magari più scarsi ma più motivati.

Frequantazione salottiera con una spiccata tendenza alla superiorità intellettuale e distacco dalla gente nelle strade, sia nei contenuti, sia nei linguaggi. Sarà anche un'italia di merda ma ogni testa conta un voto e se il consenso ti abbandona non devi recriminare con l'elettorato, ma devi recriminare con te stesso.

La sinistra deve saper fare una sana autocritica, ma non sterilmente nelle segreterie dei partiti, ma confrontandosi nelle strade con quella gente che ha abbandonato la falce e il martello per saltare ad esempio sul carroccio. Vogliamo recuperarli o considerarli solo dei pazzi cretini e intellettualmente inferiori? Io cercherei di capire i motivi del disastro e da li ripartire, magari togliendosi tanta puzza sotto il naso, come tanti amici di sinistra che hanno deciso per l'astensionismo - leggittimo per carità - perchè tanto è tutto uguale e fa tutto schifo. Cosa si ottiene? Che non fa tutto schifo, ma forse fa tutto Schifani, futuro predisente del Senato. Complimenti.

Ultima considerazione finale che secondo me fa capire i motivi di un distacco momentaneo verso certe classi di elettorato, più di ogni altra cosa.
Governo Prodi, otto mesi a parlare di un tesoretto senza costrutto, per poi cascare come pere cotte e lasciare solo il ricordo dell'indulto, dell'aumento delle tasse e di tanta litigiosità. Il tesoretto è ancora li e ora lo utilizzeranno altri che intanto gongolano.
Governo Berlusconi otto ore e tutti i giornali parlano di tre, quattro provvedimenti che piacciano o no - a me molti no - che andranno a toccare immediatamente le tasche degli italiani, e che a mio avviso il silvio cercherà veramente di fare approvare già prima dell'estate.
Per governare bisogna anche saper vendere il prodotto. In questo la sinistra è sempre molto carente.

Solo cosi la sinistra rinascerà dopo questo momento tragico che ha cancellato dal Parlamento, una storia secolare fatta di battagle, diritti di cui tutta l'italia ha beneficiato, a cominciare dalla lotta di Liberazione che qualcuno oggi cerca di mettere in discussione, senza dimenticare che grazie a queste battaglie noi oggi siamo quello che siamo.
E con tristezza voglio regalare un consiglio a quegli amici o conoscenti che hanno gioito per la scomparsa dei comunistoni cattivi, con uscite più adatte a derby calcistici che alla storia e alla politica, e magari oggi stappano lo champagne. Mi aspetto che lo champagne lo tengano in fresco per quando in Parlamento scompariranno i condannati per gravi reati, che invece sono stati eletti con la solita leggerezza e di cui nessuno parla. I nomi sono i soliti le liste anche. Ma di questo forse gli importa poco. Meglio non dover pagare più il bollo auto e non dover avere più paura della falce e del martello che li ha oppressi per decenni.
alla prossima

08 marzo 2008

Viva Zapatero


Dato che in Italia ci sono persone con ridicoli tacchi che per farsi notare non trovano di meglio che stracciare i programmi dei concorrenti tra file di popolino beota osannante, meglio rivolgerci a paesi più seri.

Domani si voterà in Spagna, voto insanguinato come da triste abitudine.
Le conseguenze non sono facilmente prevedibili, però di una cosa sono sicuro. Josè Luis Rodriguez Zapatero è un grande leader e come tale, ha saputo portare avanti una politica coraggiosa, riformatrice e vincente che probabilmente lo farà trionfare nuovamente.
La dimostrazione che non bisogna avere paura, farsi condizionare e tirare per la giacca dal mille parti.

Il coraggio e una politica che si distingue nettamente dal passato e dall’avversario riesce ad attrarre più che i tentennamenti di una rincorsa dei moderati. Il governo socialista di Zapatero è andato avanti come un rullo compressore e ha, alla fine, convinto gli Spagnoli. Anche gli scettici. Anche dovesse perdere.
Che sia di lezione al centrosinistra Italiano. Tutto. Quello di Veltroni e quello della sinistra Bertinottiana.

Vincerà domani Zapatero? Probabile di si o forse no.
Ma Zapatero ha vinto comunque in questi quattro anni e la Spagna ha vinto con lui.
alla prossima.

04 febbraio 2008

Partiti. Si arriverà?

Al voto, al voto!!!
Marini ha rimesso l'incarico.

Io ho rimesso...e basta, al pensiero di chi ci governerà per i prossimi cinque anni.

Ora giù la testa per due mesi sbranando tutto e tutti senza commettere gli errori passati. Senza dare nulla per scontato, in pratica senza sopravvalutare gli elettori Italiani.
Ma chi ha i denti per sbranare?
alla prossima

30 gennaio 2008

L'incarico


L'incarico - a Franco Marini - non è il titolo di un film di Steven Seagal ma e' quello che è accaduto oggi al Quirinale.

Ecco le parole del Presidente Napolitano.

"La crisi della maggioranza di governo è avvenuta dopo che in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo per una riforma elettorale e per importanti riforme istituzionali. La modifica della legge elettorale è stata sollecitata anche da una richiesta di referendum dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale. Per questo ho fatto appello al presidente del Senato di verificare le possibilità di consenso su un preciso progetto di riforma e di un governo che sia funzionale all'approvazione di tale progetto e all'assunzione delle decisioni più urgenti in alcuni campi».

Bene. Scelta responsabile ed inevitabile.

Fregandomene per un momento del bene del paese mi, e vi, domando.

Chi ci guadagna? Chi ci perde? Berlusconi ha perso l'ultimo treno? A Veltroni servirà dilazionare le elezioni di qualche mese?
La nuova legge elettorale avvantaggerà i grandi partiti che vorranno correre da soli?


Io rimango dell'idea che sarebbe stato meglio votare subito e con la vecchia legge elettorale.
Sempre fregandomene per un momento del bene del paese ma pensanso solo dal punto di vista tattico.

Già, perchè sconfitta sarà, forse, tra due mesi come tra un anno. Meglio allora lasciare subito allo scoperto una destra intrisa si contraddizioni ancora capitanata dal Silvio che sembrava finito, e quelli che gridavano fino all'altro giorno "siamo alle comiche finali" e oggi sono saliti di nuovo a testa china sul carro di Arcore.
Questa idea, vecchia di 13 anni, sarebbe poi così affascinante per i moderati?

Vedremo se il gravoso impegno che avrà Marini verrà coronato da successo.

Alla prossima

24 gennaio 2008

The final countdown


Mancano solo pochi ultimi sospiri prima della votazione finale. Prima della caduta del governo.
Cosa succederà da domani dopo le dimissioni di Prodi? Non lo so anche se una idea mi cova in testa ma per il momento la tengo per me...
Prevedo possibili sorprese.
Seguendo il dibattito Parlamentare in tv mi sono posto una domanda alla quale fatico a trovare risposte.
Quali sono i veri motivi di questa crisi? Francamente non li ho capiti, perchè non sono in apparenza così seri. Cosa o chi ha spinto quindi Mastella? Chi ha deciso veramente che il governo dovesse giungere ora, e solo ora, non tra sei mesi o un anno, al capolinea?
Mi direte che quando si hanno due voti di vantaggio al senato, ogni occasione è buona per cadere e che si è già durati abbastanza. Forse avete ragione, però io non credo che certe decisioni vengano prese perchè ci si alza male dal letto.
Aggiungo a questa domanda una considerazione posta da Giordano ieri sera, che si può tristemente condividere.
Peccato cadere ora che, dopo aver risanato i conti a prezzo di sacrifici e perdita di consensi, si erano trovati i fondi per iniziare a redistribuitre a famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati.
A chi andranno ora questi soldi?
Questo si è domandato Giordano e io domando a voi, se questo gruzzolo può essere stato uno dei motivi di tanta tempestività.

Le altre domande ce le porremo da domani...

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ULTIMA ORA

dopo il voto contrario al Senato Romano Prodi è salito al Quirinale a rassegnare le dimissioni

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come dicevamo il dado è tratto da domani si volta pagina in tutti i sensi.

No al governo istituzionale. Io dico con forza, elezioni anticipate subito e con questa legge elettorale. Che nessuno la tocchi. No agli inciuci e agli autogol.

Da oggi basta regali, da oggi basta sconti. Al voto e poi vedremo.

alla prossima

21 gennaio 2008

Rien ne va plus?


Siamo quasi alla fine della pista. Clemente Mastella se ne va dalla maggioranza sbattendo la porta, offeso perchè non ha trovato abbastanza spalle su cui piangere. Poverino, si sarà offeso.

Ora sarà crisi di governo? Si andrà a votare? Forse , anche se mi vien da ridere, chiedendo, con quale legge elettorale.
Forse non succederà nulla come spesso in Otalia, ma questo credo sia un punto di rottura insanabile.

Ora che si è chiuso il cerchio, come volevasi dimostrare, posso dire con forza che ho sempre avuto ragione ad indicare dal primo giorno il Mastella come la vera minaccia per il governo, quello che lo tirava per la giacca minacciando un giorno un salto, un giorno un passo indietro e chi più ne ha più ne metta.

Altro che additare la sinistra radicale come fattore di instabilità. Se la sinistra, Rifondazione in primis, ha una colpa è proprio quella di aver chiesto poco e ottenuto ancora meno, lasciando che il governo derivasse inesorabilmente verso il centro para bigotto.

E in un panorama di leccaculaggio centrista per i lavoratori dipendenti, per le classi deboli, per l'ambiente, per risanare il potere d'acquisto evaporato con gli anni, si sono ottenute solo le briciole.

Ora le carte sono scoperte. Abbiamo visto chiaramente chi alla fine ha rotto la corda dopo averla tirata all'estremo. Se poi qualcuno ha manovrato nel sottobosco, questo è possibile come fu possibile ai tempi di tangentopoli.

Ad ogni modo l'ex ministro della giustizia vada pure con la destra che in fondo è il suo ambiente più naturale. Li si potrà esprimere al meglio.
alla prossima

18 novembre 2007

Un po' serio e un po' no!

Pianista serio
Ho passato parecchi giorni senza scrivere. Meglio per voi.
In realtà sono rimasto schifato da domenica scorsa, non ci crederete ma non ho trovato le parole giuste per commentare quello strazio mediatico sociale che è stata la morte di un uomo ad un autogrill. Quello che è stato definito "tifoso" e che grazie a quella parolina ed al salvacondotto di cui gode il mondo del calcio ci ha costretti a sentire e vedere di tutto per una settimana. Fino a giungere al funerale, zeppo di altri "tifosi", di cori, di saluti romani e di quella solidarietà nel sentirsi parte di un gruppo che non capisco. Ancor meno capisco l'accondiscendenza della classe politica e il pressapochismo opportunistico dei giornalisti. E, badate, non sto parlando solo delle violenze.
Mettiamola così. Se usassimo lo stesso metro di paragone potrebbe accadere che alla prossima morte per malasanità tutti i pazienti degli ospedali italiani devastino le asl, assaltando il ministero della sanità e incendiando o prontosoccorsi.
Questa settimana ci sono stati altri operai morti sul lavoro. Non ho visto media scandalizzati, non ho visto politici in lacrime ai funerali.


Sto forse vivendo in un brutto sogno?


Pianista meno serio
Per fortuna la classe politica si rimette in fretta in tasca i fazzoletti innondati di lacrime e torna all'arlecchinesca realtà.
Mentre Diliberto cerca di far rimpatriare la salma di Lenin di nascosto tiene banco la finanziaria che sembra aver datoossigeno al governo, oltre che millioni di case per i bamboccioni, vero Padoa?
Un emendamento sacrosanto come la class action, e in quanto sacrosanto completamente alieno al modo di pensare italiano, passa per un voto, un errore di uno strapagato che sbaglia a votare e poi scoppia in lacrime. Come dire, in italia una legge buona può passare solo per sbaglio.


Eccoci alle solite polemiche da "Strapaese". La CDL sembra dilaniata dai contrasti interni. Fini sta forse alzando la cresta dopo le mancate spallate. Oggi fischi e insulti tra FI e AN ad un incontro e poi sale in cattedra il Silvio che in Piazza San Babila, aizza i suoi che hanno raccolto 705.033.254.120,02 firme - più o meno - per cacciare Prodi e rilancia "via i parrucconi dalla politica".
Quindi credo abbia intenzione di dimettersi. Di parrucche se ne intende, chi più di lui.
Ormai Silvio è sicuro della futura vittoria, per non correre rischi preferisce ancora tenere i piedi in due scarpe in modo da non scontentare nessuno. Eccolo sempre questa sera che si prodiga in un saluto con il pugno chiuso - comunistaccio - e poi con la mano aperta, si riavvicina a Fini?
Tra le altre cose sembra che uscito dal teatro Smeraldo, dopo aver assistito ad uno spettacolo, il buon Silvio abbia regalato tre rose alla sua Veronica, donando ben 100 euro al cingalese felice come un miracolato. Come è buono Silvio...

Ora si che siamo tornati alla normalità. Non sono in un sogno, ma nella reltà di questa italetta.

alla prossima






25 ottobre 2007

Di Dietro


Dopo parecchie situazioni in cui mi sono trovato in sintonia con Antonio Di Pietro e magari in disaccordo con altri esponenti del Governo, oggi sono costretto ad una marcia indietro. Oggi Di Pietro non mi è piaciuto, nel merito del problema "ponte sullo stretto".

Io sono da sempre contrario al ponte, inutile e costoso, e mi sono scandalizzato in passato scoprendo dai giornali l'abnorme penale per il mancato realizzo che il governo Berlusconi ha lasciato sulla testa degli Italiani, firmando il contratto d'appalto. Come mai una penale così alta, mi domandavo da ignorante.

Tutti voi potete grattare con facilità scoprendo chi c'è dietro all'azienda che ha vinto la gara e quindi fornire una risposta alla mia domanda.


Ma veniamo a noi. L'Unione ha da sempre sostenuto, inserendolo nel programma, che una volta al governo avrebbe bloccato la costruzione del ponte e mi sembra che in questi giorni ci stia provando.

L'opposizione di destra coadiuvata da le solite voci dei nostrani media che cercano di convincere gli italiani che lo stop sarebbe sciagurato. Già perchè sembra ridicolo pagare vari milioni per non fare nulla. Peccato che gli stessi media si dimentichino di raccontare a tutti i come e i perchè di questi soldi che si è costretti a spendere per nulla.

Ognuno può avere la sua idea sul progetto e su cosa sia più conveniente fare - io non ho dubbi - ma il buon Di Pietro che il programma ha firmato, questa spallata se la poteva risparmiare, anche perchè mi sembra una forzatura che esce sai soliti canoni del suo corretto ragionare dalla parte del cittadino. Non è del ponte che l'italia ha bisogno, ma di ferrovie potenziate e ammodernate.
Senza contare che quei Messinesi e Calabresi che conosco, per quanto possa valere come campione, il ponte nemmeno lo vogliono considerandolo costoso e scomodo, arrivando se non sbaglio parecchio fuori il centro abitato.

Mastella, Di Pietro...e poi mi si dice che il governo è ostaggio della sinistra radicale.

Alla prossima



09 settembre 2007

V-Day, il primo di una lunga serie?



Ieri ha avuto luogo il V-Day organizzato da Beppe Grillo. L'attesa era parecchia, nell'attesa di vedere se il Beppe nazionale sarebbe riuscito a smuovere la società civile e il popolo dei blog portandolo nelle piazze. La risposta sembrerebbe positiva.

Guardando oltre l'evento mediatico, sempre utile comunque che si riesca ad avere visibilità, rimane l'importanza della raccolta delle firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che tra l'altro punta ad escludere dal Parlamento chi sia stato eletto già due volte e chi sia stato condannato con sentenza definitiva, o abbia patteggiato una pena.

Cosa, quest'ultima, che dovrebbe essere naturale in un paese minimamente civile e serio, in un paese che evessse una classe politica decente e non arroccata nel suo fortino di privilegi e parole lontano dal sentire della gente comune.Beppe grillo riesce, pur poi ottenendo pochi risultati concreti, in quello che nessun altro in Italia ha anche solo il coraggio di vedere nel magma del giornalismo e dell'impegno civile inesistente e sottomesso al prezzolamento globale di chi avrebbe il dovere di ricordarsi la vera essenza del proprio mestiere.

Beppe Grillo smuove le acque e le coscenze e forse contribuisce a formare un sottobosco, soprattutto di giovani, un pochino più consapevole. Magari ora lo lasciano fare pensando che, isolato non possa far male, ma forse tra qualche anno i risultati si vedranno.

Apprezzabile come sempre la partecipazione del ministro Di Pietro, unico sensibile nei fatti e non solo nelle parole, all'imprescindibile aspetto onestà della classe politica.

Ultimo ma importante appunto.

Le leggi di iniziativa polpolare sono uno strumento importante che i cittadini dovrebbero imparare a conoscere ed utilizzare più spesso. E' un modo, forse l'unico, per contare veramente e portare un risultato concreto sotto il grugno della classe politica.Non è detto che si arrivi ad un risultato, i vari progetti di legge di iniziativa popolare devono essere vagliati dalla Corte di cassazione e poi passare al voto delle Camere come una qualsiasi legge, però la potenza dello strumento rimane intatta.
Lorsignori potrebbero anche bocciarle o modificarle tutte, ma dimostrerebbero così di opporsi e contrapporsi al popolo consapevole che, dopo un'azione così specifica e importante, non rimarrebbe certo immobile, almeno dal punto di vista del consenso.
In Italia per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare al Parlamento bastano 50.000 firme. Certo ci vuole un minimo di organizzazione, un comitato, dei volontari in tutte le città, magari parecchia visibilità come Beppe Grillo, però accidenti, non è cosa infattibile considerando la miriade di associazioni e organizzazioni che in teoria sono dalla parte dei cittadini. Basta volerlo.

Beppe Grillo lo vuole e agisce. Tutti gli altri che si riempiono la bocca di belle parole dal pulpito dei vari talk-show e poi nulla propongono nei fatti ne escono comunque irremidiabilmete offuscati.


alla prossima

03 settembre 2007

Tax, mia cara tax


Tasse. Che magica parolina che tutti fa sobbalzar.
Ascoltare i nostri politici in questa splendida discussione sulla tempistica da adottare per ridurle le tasse mi sembra un macabro balletto. Non è che siano rientrati dalle ferie molto in forma. Originali.
alla prossima

30 agosto 2007

Lavavetri si o no?


L'ordinanza alla Fiorentina che dovrebbe ripulire la città dai lavavetri ha suscitato il solito vespaio di polemiche che non si esauriranno tanto in fretta, almeno non fino alla prossima boutade che farà parlare i TG per giorni e giorni. Ma si sa, in Italia van così le cose.

Torniamo sul pezzo. Via i lavavetri dalle strade, multe e perfino galera per chi sgarra. Concordate? Si? No?

Io la vedo così. Francamente i lavavetri aggressivi mi infastidiscono e secondo me infastidiscono chiunque. Ripartenza veloci, insulti, mesti tentativi di non farsi lavare il vetro azionando il tergicristallo. Nulla serve per convincerli. Via che si riparte con il vetro sporcato. La gente che si incazza la capisco. Sembra mediamente sia stato giudicato positivamente questo provvedimento perchè la gente vede nei lavavetri non delle persone ma delle entità appiccicose e quindi una azione decisa atta a modificare lo stato delle cose viene ben accolta. Non credo che si risolva il problema perchè alla fine ce la si prende con dei disperati e non con chi li sfrutta, inoltre lancio sempre questo dubbio, quelli che non saranno più agli incroci delle strade che faranno? Non credo volontariato quindi il problema lo si sposta senza risolverlo.
Però il popolo su certi temi vuole risposte. Se poi le risposte vengono anche se un po' imprecise, al popolo va bene lo stesso, basta notare dei segnali. Il provvedimento quindi in questa ottica ci sta.

Piaccia o non piaccia se la sinistra vuole riguadagnare consenso deve affrontare certi temi
e piantarla di discutere guardandosi le punte dei piedi, deve tornare a parlare al popolo a 360 gradi.
Se poi, molto a sinistra, ci si ricordasse ogni tanto delle proprie origini non solo per frasi sconnesse da dire quando capita per solleticare la propria fettina di elettori, in stile Bossiano alla rovescia, ma anche per fare qualcosa contro il caro vita nelle grandi città, a Settembre nuova stangata, o con decisioni serie sull'ambiente o per cancellare talune storture sociali beh...forse sarebbero azioni più di sinistra che il buonismo a tutti i costi che è ormai un vicolo cieco per tutti.
Ma voi di Ferrero che ne pensate?
O Forse ho solo digerito male. Maledetti gnocchi....

Alla prossima

29 giugno 2007

L'uovo e la gallina


Non è che la classe politica Italiana sia rappresentata in modo particolarmente imbelle nei pensieri della gente - come fosse la più scadente D'Europa - perchè la gente Italiana è particolarmente imbelle rispetto alla media, perlomeno rapportandosi a bisogni, partecipazione, civismo e senso di responsabilità?
Ad esempio,come spiega la vignetta, se il termometro del consenso varia sesibilmente solo se aumenti le tasse o se prometti di diminuirle, perchè la classe politica dovrebbe elevarsi da questi tipi di dibattiti da salotto Florisvespiano?
Forse bisognerebbe risvegliare ben altri sentimenti e pizzicare anche altre corde per suonare una musica diversa e forse una persona lo ha capito bene e sarà in grado di farlo....

alla prossima

26 giugno 2007

Nuovi sviluppi per il Partito Democratico

Mentre Parisie Selassie (foto a sinistra) si candida trionfalmente alla guida del PD e Piero Fassino dichiara ai microfoni (vedete qui a destra) che vorrebbe una lista unica a sostegno della candidatuta di Walter Veltroni, lo stesso Walter è segnalato in Romania, dove in tutta serenità sta provando il testo per il discorso di domani.


Per lui si preannuncia un periodo tormentato ma gli spifferi dal paese di Dracula ci segnalano un Veltroni solitario e pensieroso in attesa del treno giusto, forse quella per il buon Walter può rappresentare la soluzione a tutti i suoi problemi.... no, non così occhio...




speravo in una soluzione meno drastica, ma non si può dire che non sia definitiva.

Vabbe oggi ho voglia di scherzare e mi sono dilettato in questi orribili fotoritocchi ma domani cercherò di essere serio e parlerò di questo uomo che stimo molto.


Walter Veltroni mi sembra quasi uno spreco per questo Partito Democratico e per questa politica. Soprattutto ora.

alla prossima