
Ancora pochi minuti ed il nano sarà solo un ricordo. Noi dovremo guardare avanti.
E allora io dico chiaramente SI al governo Monti.
Si, perchè non c'è alternativa.
Si, perchè il Paese non ha quattro mesi di tempo da perdere in campagna elettorale. Significherebbe probabilmente naufragio.
Si, perchè Monti, alla guida di un governo con ampissimo appoggio come pare essere nelle ultime ore, è l'unico uomo che può prendere decisioni dure e fare qual lavoro sporco, ma necessario, che nessuno facente parte della nostra classe politica vuole fare.
Si perchè, e a mio avviso è quasi l'aspetto più importante, un governo come questo può mettere le basi per quell'impalcatura di rettitudine morale che si è persa completamente in questi ultimi anni. Intendo dire che può far tornare al popolino, e conseguentemente poi alla classe politica, la consapevolezza che con gli slogan e con le proprie taschette come unica priorità vitale non si va avanti, soprattutto in un Paese dove la furbizia e l'arroganza la fanno da padrone. Un Paese migliore dove non bastera più togliere L'ICI per vincere delle elezioni per intenderci.
Questa è un occasione pur con tutte le pecche. Ma qui ci sono solo macerie quindi non perdiamola.
Un ultima cosa, in barba ai giochini popolinMinzoliniani.
Viva L'Europa
Alla prossima
4 commenti:
bolso 67
Concordo su tutta la linea: certi Forrest Gump dicono che un governo tecnico ci massacrerà, ma se non fosse che ci rimetterei per primo, per questo paese di pirla auspicherei veramente il default.
Intanto il governo berlusconi - quelle che non aumenta le tasse - ha aumentato le accise sui carburanti...
Monti metta pure il 2% di prelievo forzoso sul conto corrente, se questo serve a salvare i soldi che ho prestato allo stato...
Sapete che io, per forma mentis, non ne faccio mai un fatto personale: lavorerei per uno stipendio più basso (se più basso per tutti) ma con uno Stato che mi fa lavorare a piani quinquennali (quindi con ritmi risibili, rispetto agli attuali, e con molto tempo libero a disposizione), che mi dà una casa senza che me la debba pagare io e che mi dà assistenza libera e gratuita. Un'economia Socialista e pianificata, più rallentata, oltre ad essere a misura d'uomo può anche essere davvero molto "ecologica", al di là delle ipocrisie ecologiche da ecopass, biciclette e domeniche senza automobili.
Pertanto, a me non frega niente di queste pezze riparatorie, per un capitalismo che si crede infinito in un modo con risorse finite, che possono coinvolgere extra tassazione di conti correnti o titoli: con questo, è chiaro che chi ha soldi nel conto corrente non debba, e non voglia, pagare per gli interessi di chi ha titoli e viceversa.
La soluzione, davvero utile adesso in senso "capitalista", è svalutare, così a pagare sono veramente tutti!
Bolso 67
piacerebbe molto anche a me il sistema socialista, ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la realtà.
Metaforicamente, se va a fuoco l'appartamento dei miei detestabili vicini di casa, che faccio?
Gioisco nel vederli arrostire, o chiammo il 115 prima che l'incendio si propaghi al mio appartamento?
La risposta mi sembra ovvia...
Sono il primo ad affermare che la "crescita" è una "puttanata", in quanto contro natura: in natura non c'è nulla che cresca all'infinito...
Ma nell'economia di mercato guidata dalla finanza le (folli) regole sono purtroppo queste e bisogna adeguarsi...
E la svalutazione era applicabile quando c'era la lira: con l'euro, lo stato italiano questo non lo può più fare.
Posta un commento