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07 settembre 2008

Sarò franco!!!


Questa è per chi sostiene che le lanciatrici di peso, disco e giavellotto sono tutte ciccione, brutte e cattive. In Paraguay credo la pensino diversamente.

Leryn Franco, tra le ultime classificate nel lancio del giavellotto a Pechino, ha comunque colto nel segno per svariati versi agonistici....sembra che anche Novak Djokovic se ne sia accorto.


Alla prossima

06 luglio 2008

Le fragole con la panna


E' sceso il buio sulla scivolosa erba del tempio quando i due fenomeni decidono che è giunto il momento di mandare tutti a nanna. Lo spettacolo è finito, il divertimento anche, sul 9-7 al quinto set. Peccato, ma i due giganti hanno detto basta.

Eravamo tutti desiderosi che questa partita non finesse mai e sembrava potesse andare così. Invece è finita e l'erba del tempio è stata violata. Ha vinto l'altro. Quello che pensavo, o meglio speravo, non dovesse vincere. Ma è stata una vittoria meritata, comunque non importa molto. Roger e Rafa hanno regalato una perla, una gemma preziosa. Una partita incredibile. Le emozioni in un infinita' altalena. I circoletti rossi del buon Rino non si contavano più. Come gli occhi spalancati sul centre court.

Inutile la lista della spesa, i miglioramenti di Nadal che ti costringe sempre ad un colpo in più, o i passanti di rovescio con cui Federer ha annullato due match point.

Una partita epica. Il tennis ne aveva bisogno. Peccato che in Italia solo sulla pay tv si sia potuto godere di uno spettacolo di questa fattura. Peccato che il tennis sia oscurato, così come una rivalità ormai entrata nella storia. Molti ragazzini sia vvicinerebbero questo sport se solo lo potessero sbirciare. Peccato.

Alla prossima




17 giugno 2008

Baci di dama o brigidini toscani?


Biscotto: termine colloquiale col quale nel calcio e altri sport viene identificato un risultato deciso a tavolino da due atleti o due squadre.


Lo dice Wikipedia e di questo abbiamo sentito parlare per giorni.

Bene, decido una fuga dal luogo deputato in cui scrivo di calcio e sport da un paio d'anni per ringraziare Marco VanBasten e la nazionale olandese. Ma non per aver permesso agli azzurri di qualificarsi. Per aver dato a tutti noi italopitechi, giornalai sportivi in primis, una bella lezione di impegno e sportività.

Noi preventivamente prevenuti, pardon per l'inteccio, avremmo fatto lo stesso?

Alla prossima

02 febbraio 2008

Bloody Sunday


Oggi si apre il 6 Nazioni di Rugby.

Splendido sport intriso di storia e tradizioni regala spunti per mille racconti in quanto nel rugby anche i riti da compiere o i teatri delle battaglie sportive hanno qualcosa da raccontarci.
E' l'esempio del mitico Croke Park, stadio da oltre 80.000 spettatori, dove oggi si giocherà Irlanda-Italia.

Il Croke park Il 21 Novembre del 1920 fu teatro di un massacro da parte della polizia del Regno Unito che entrò sul terreno di gioco - vi si disputavano sport gaelici - sparando indiscriminatamente sulla folla e uccidendo parecchie persone durante la partita Dublino-Tipperary. Questo eccidio trasformò quel giorno nel Bloody Sunday.
Da quel giorno si decise che nessuno sport non gaelico dovesse più entrare in questo tempio.
Fino allo scorso anno in cui Croke Park fu riaperto proprio per il 6 Nazioni.

Consiglio per chi volesse conoscere meglio con leggerezza e semplicità, il clima in quei giornii, di spendere due ore per guardare il buon film "Michael Collins"

Buon 6 Nazioni a tutti

alla prossima

30 settembre 2007

Italia 16 - Scozia 18. Peccato.


L'impresa di battere la Scozia non è riuscita ma ci è mancato poco. Pochissimo. A tre minuti dalla fine il piede di Bortolussi ha calciato fuori di pochi centimetri il calcio che sarebbe valso il sorpasso, la vittoria e la qualificazione ai quarti di questo campionato mondiale. Dal punto di vista tecnico la partita è stata brutta, giocata più sui nervi che sulla qualità, complice la pioggia copiosissima, tra due squadre equilibrate ma non certo nel loro momento di massimo splendore. La Scozia non ha realizzato nemmeno una meta e deve ringraziare la precisione perfetta nei calci piazzati di Paterson, forse il migliore al mondo in questa specialità.

Peccato, ma l'amarezza di una sconfitta sul filo di lana lascia subito il posto a quella splendida sensazione di purezza e sportività che il rugby ha regalato anche ieri. In campo e sugli spalti stracolmi festa, sudore, lotta e lacrime. Le lacrime di Alessandro Troncon, all'ultima apparizione con la Nazionale.
Un uomo orgoglioso che avrebbe voluto regalare al suo mondo un traguardo storico dopo l'ennesima battaglia. Sua è stata l'unica meta della partita.
Pazienza. Mi sono divertito e continuerò a farlo fino alla finale che sarà inevitabilmente giocata tra due squadre dell'emisfero sud. Troppo forti quest'anno.

Le squadre Europee del Sei Nazioni sono in difficoltà. L'Inghilterra campione in carica si è qualificata a stento, dopo una sonora sconfitta con il Sud Africa. La Francia ha perso all'esordio e poi è risalita senza brillare. Della Scozia sappiamo il Galles è stato eliminato - perdendo una bella decisiva partita contro le Fiji - e l'Irlanda lo sarà questa sera.

Crisi nera. Forse è per questo che nel Sei Nazioni riusciamo a fare bella figura....

alla prossima

26 luglio 2007

Chiudete il ciclismo



Il tour de France è nel caos più totale. Dopo “Vino” anche Rassmussen, la maglia gialla è stata cacciata. Come tutti gli anni la corsa più importante al mondo finisce in un ridicolo dramma.
Cosa aspettiamo a chiudere il ciclismo per un paio d’anni e ripulire tutto senza se e senza ma?
Anche i media possono fare la loro parte. Sono rimasto piacevolmente colpito dall’atteggiamento della tv Tedesca che ha deciso già da dieci giorni di sospendere le trasmissioni dal Tour de France. Un gesto forse plateale ma un sicuro avvertimento che può lasciare finalmente il segno. E’ giunta l’ora di dire basta.
Basta inutili chiacchere e capziosi distinguo, se vogliamo far tornare la gente ad amare il ciclismo, ma quello pulito se mai è esistito, c’è bisogno di scelte coraggiose e forti come quelle delle emittenti tedesche.
Indignarsi a parole salvo poi fingere di dimenticarsi tutto quando c’è da vendere un prodotto in rosa e magari incensare neo fenomeni di casa nostra sulle strade del Giro – a proposito, al tour i nostri campioni dell’ultima generazione o non ci vanno per niente, o si prendono le ore di ritardo - e poi a corsa finita pescare magari un capro espiatorio da squalificare in inverno e pronto a ripresentarsi la stagione successiva, è atteggiamento poco responsabile.
In contrapposizione alle decisioni di ARD e ZDF stride l’atteggiamento dei media nostrani che ben si inseriscono nel quadro che ho dipinto in precedenza.
Rai e gazzetta dello sport, una organizzatrice del Giro l’altra emittente che ha l’esclusiva per questo sport non le ho mai viste compiere passi decisi.

Si indignano ad intermittenza.
Per esempio la telecronaca di Bulbarelli dai microfoni Rai dopo la vittoria di Rasmussen nella tappa Alpina di dieci giorni fa è emblematica. Incensare per ore corridori, pubblico, imprese leggendarie e poi, subito dopo il traguardo, lanciare dubbi gratuiti sull’impresa del vincitore dichiarando “io non riesco ad essere partecipe, a me piacciono quelli che vincono. Quelli che stravincono non so” è stato singolare. Singolare e fuori tempo massimo. E ci ha pure imbroccato.

Se quello che avesse tagliato il traguardo a braccia alzate dopo una fuga di ore non fosse stato danese ma si fosse chiamato Cunego, Di Luca o Simoni avremmo udito le stesse parole? Non credo. Sulle stade del giro avremmo sentito gli stessi sermoni? Men che meno.
Come mai durante il giro D’Italia certe frasi sibilline non escono mai dalle bocche di nessuno ma solo lodi trionfalistiche sulle imprese di questo o quel corridore Italico?

Credo che un atteggiamento costruttivo da parte di tutti sia partire dal presupposto che la pulizia vera e totale è ancora di la da venire e che molto lavoro aspetta sulle anime oneste. Ad oggi il ciclismo è uno sport agonizzante, magari ancora seguito, ma seguito da gente delusa come amanti traditi. Amanti che non sono più disposti a mettere la mano sul fuoco per nessuno sia questo Danese o Italiano, Francese o Tedesco.
Ricordiamocelo e chiedo per favore a Rai e Gazzetta dello sport di sospendere oggi stesso le trasmissioni e le notizie – a parte quelle di cronaca quasi nera – dal Tour de France.
Se ne avete il coraggio, dimostratelo.

09 luglio 2007

Lo sport che ci piace

Ana Paula Oliveira, foto tratta da www.gazzetta.it

Questa giovane fanciulla è brasiliana e si chiama Ana Paula Oliveira.

Si proprio come quel broccaccio, non rigiriamo il coltello please...La ragazza è una guardalinee di livello mondiale che, pensate, è stata esclusa dall'élite della Fifa, e quindi dalle gare internazionali, perché ritenuta "più preoccupata di farsi vedere che di svolgere il suo lavoro". Voglio dire, come darle torto.

Inoltre noi milanisti che di Oliveira ne conosciamo già un altro, ma è uno di troppo, appreziamo sicuramente queso caso di omonimia. Volete mettere?
La ragazza avrebbe dichiarato: "Io al Mondiale ci vado, anche da commentatrice tv".

Chi di voi non vorrebbe essere in quel caso il micr...beeeeeppp. Ssi va sul pecoreccio.
alla prossima

02 luglio 2007

Il Palio conteso


Come ogni anno anche oggi il Palio di Siena ha regalato la sua giostra trasudante tradizione e storia. Immutabile nei secoli. Difficile capire per chi Senese non è.

Facile però accalorarsi e stupirsi avendo avanti agli occhi una Piazza del Campo gremita di uomini e donne trepidanti, urlanti e alcuni alla fine festanti.

Oggi è successo qualcosa più del solito. Arrivo sul filo di lana tra l' Oca - la contrada per la quale provo simpatia per ragioni che non spiego e di cui ho il drappo appeso in camera - e il Nicchio.

In un primo tempo sembra l'abbia spuntata l'Oca, poi ecco in dietrofront, forse ha vinto in Nicchio, gente festante mentre chi aveva gioito fino ad un secondo prima scoppia in lacrime. Parapiglia nel Campo. Poi nuovo colpo di scena, era corretta la prima impressione. Ha vinto l'Oca di un niente. Si è avuto il bisogno quasi della moviola, forse un piccolo strappo alla tradizione.

Ora riesco solo ad immaginare cosa succederà nella bellissima Siena questa notte. La festa ha inizio.


alla prossima

14 giugno 2007

Andava sulla fascia........azz!!!



Non è ancora tempo di incazzarsi parlando di mercato del Milan in modo serio, anche perchè la notizia in questione c'è da sperare che di serio abbia ben poco.

Temo invece che sia un caso incredibile in cui la realtà supera la peggiore delle fantasie, rappresentando una beffa - per i tifosi del milan - colossale.

Dopo tanti nomi appetitosi, che sicuramente si accaseranno altrove, ecco il nome del primo vero acquisto del Milan....Ibou Ba!

Lo so, anche io sono scoppiato a ridere, ma poi ho smesso in fretta.
E' inutile aggiungere altro. Tutti sapete chi è e cosa rappresenta, tra parentesi non e più nemmeno biondo.

Quando l'ho visto salire sull'aereo per Atene mi è venuto un coccolone, ma mi avevano tranquillizzato le voci per cui era aggregato alla squadra solo come porta fortuna.
Ora la famiglia Milan, ente di benedeficienza, gli ha offerto un contratto per un anno.

E' inutile, dobbiamo inchinarci di fronte al genio Gallianesco. Sotto quella pelata succede di tutto ad ogni mossa riesce a stupire e superare la gallianata precedente.
Per favore staccategli le pile, così mi si blocca e non combina altri danni.

al prossimo acquisto...sigh...perchè non richiamare Chiodi?

03 giugno 2007

Guarda chi si vede


Vedete questo giovane atleta le di cui gesta venivano descritte e magnificate dalla Gazzetta dello sport di oggi? Si chiama Cristian Savani ed è una delle più splendenti stelle della Nazionale Italiana di Pallavolo.
Mi direte "chi se ne frega?".
Nulla, però questo ragazzo di 25 anni, per noi non è uno sconosciuto.
Oggi è una stella mondiale, ma qualche anno addietro, era già considerato una promessa a livello giovanile, quando nemmeno maggiorenne, incrociò più volte i guantoni, no emh...le ginocchiere con lui, si proprio lui...il mitico Compagno di Merende.
Ruoli diversi, squadre diverse, storie e obbiettivi diversi ma la stessa voglia di combattere e superarsi sul campo.
Partite ad altissimo livello terminate sempre con un vincente e uno sconfitto.
Il vincente è in questa foto, lo sconfitto no, ma si è consolato ingrassando di venti kg.
Ma pazienza, perchè il tenace Compagno di Merende si è permesso il lusso perfino di murare personalmente il futuro nazionale Italiano. Episodio gasante.
Lo racconta a tutto il mondo non appena ne ha l'occasione.
Che bello lo sport giovanile che ricordi....ma questo è il passato, il presente vede Savani sulle pagine dei giornali e il Compagno di merende sulle tavole dei ristoranti.
Giusto così, del resto volete mettere questi addominali scolpiti con una sana panzetta?
Alla prossima e Forza compagnooooo....
ps. Questo post sembra irridente ma è stato autorizzato nei toni dal Compagno di Merende stess...ahi, mi ha appena tirato una cartella...

23 maggio 2007

E alla fine...

I Campioni d'Europa siamo ancora,
sempre e solo noi!

e con grande gioia è il caso di gridare

alla prossima

09 maggio 2007

Gilles e i ricordi di un giovinetto


Quando ero piccolo, a cavallo tra gli anni settanta e i pimi anni ottanta come tutti i giovinetti mi lasciavo abbagliare dai miti dello sport, per i quali romanticamente gioivo e alternamente mi disperavo nel seguire le loro imprese.

I beniamini ai quali ero, e rimango ancora oggi legato, hanno rappresentato molto per molti, ma ancora di più hanno dato spettacolo prima ancora che vincere.

Si chiamano Gianni Rivera, Jonh McEnroe, Francesco Moser e poi lui, Gilles Villeneuve.


Ieri correva il venticinquesimo anniversario della sua morte, in agguato implacabile e nascosta dopo quella traditrice curva a Zolder.

Mi ricordo il giorno dell'incidente come fosse oggi e non so nemmeno il perchè mi sia rimasto così impresso. Mi trovavo a passare il sabato pomeriggio dai nonni paterni e verso sera arrivò la notizia con le immagini di scarsa qualità di quel corpo riverso ai bordi della pista dopo un volo tremendo, dopo un inutile sorpasso al termine delle prove, forse dettato da un nervosismo e una tristezza crescente causati dal tradimento di Didier Pironi di qualche giorno prima.


Cosa significasse Gilles Villeneuve per l'automobilismo e per i sogni di un ragazzino di 9 anni, lo può esprimere meglio delle mie parole, il video che ho posizionato qui alla destra del blog e che potrete gustarvi, se lo vorrete. Il duello con Renè Arnoux è stato un episodio dei tanti che fa ancora oggi ricordare Gilles Villeneuve.




Alla prossima

03 maggio 2007

Milan da sogno verso Atene



Credo che una serata come quella vissuta questa sera a San Siro sia quasi impossibile da ripetere. Non voglio scrivere di tecnica, di tattica, della splendida condizione fisica, della capacità di preparare e giocare certe partite che contano. Meglio lasciar parlare l'aspetto emotivo.

Uno spettacolo sul campo che va oltre il risultato e che è stato costellato da un grandissimo spettacolo sugli spalti. Le emozioni, i cori i canti infiniti prima, durante e dopo la partita.

E non una partita qualsiasi.

Una semifinale di ritorno di coppa Campioni contro una grandissima squadra. Noi tifosi non potevamo fare di più. I ragazzi in campo non potevano fare di più. Si va a giocare l'ennesima finale di coppa, l'ottava negli ultimi venti anni.


Queste sono le serate che alcune persone che stanno dalla parte sbagliata di Milano non hanno mai vissuto se nate dopo l'incisione di "Yesterday". Ma loro non possono capire....in Europa la classifica delle finali di Champions è

Maldini 8 - Inter 4


Dopo tante critiche alla squadra e all'allenatore, che confermo cambierei sicuramente a fine stagione e con lui quattro titolari, un post così me lo dovete permettere. Oggi mi devo mordere la lingua e non criticare nessuno. Lo faccio volentieri.



Alla prossima

12 aprile 2007

Milan, feeling di coppa e il tappeto sporco



Il Milan ci è riuscito. Anche in questa bislacca e deludente stagione, il bel traguardo delle semifinali di Champions league è stato centrato. Ad essere sincero non ci speravo, troppe le delusioni, ben motivate in questa annata cominciata male, proseguita malissimo, sulle cui cause non voglio nemmeno tornare tanto sapete già come la penso. La mia polemica contro la società Milan prosegue e questa vittoria non la sposta di molto.
Basta capire di calcio, seguire costantemente la squadra ed essere intellettualmente onesti per sapere che ieri è stata una grande partita ma è forse la prima dell'anno e il fatto che quando la partita è decisiva, due volte a stagione, gente come Seedorf si sveglia improvvisamente non fa altro che aumentare il rammarico nel vederlo camminare svogliatamente nel 99% dei casi e stizzirsi per i puntuali fischi
Se il Milan vorrà tornere a vincere e anche a far divertire, dovrà cambiare allenatore, cambiare progetto, cambiare gioco, ringiovanire e rafforzare la rosa, e cambiare la mentalità da "grande famiglia autoreferenziale" che ci portiamo dietro da sempre.
Certo direte voi, siete ancora in lotta per il titolo di campione d'Europa, che è quello che nel calcio conta veramente, titolo che altri hanno dovuto salutare da tempo immemore - inter - , o in malo modo - roma.

Avrete anche ragione , ma il mio modo di essere tifoso è di essere ipercritico per cercare miglioramenti e nuovo entusiasmo. Le vittorie di tappa contano poco, soprattutto se si è abituati bene, molto bene rispetto all'alrta Milano che crede di essere invincibile ma non alzano la coppa dai tempi delle guerre Puniche.

In fondo la vittoria di ieri è stata un po' come buttare le sporco sotto il tappeto. Ci costringera ad ascoltare le solite ridicole tiritere Gallianesche e ci costringera ad assistere a rinnovi dei contratti a pioggia, dallo zio di Cafu, al nonno di Augias, verrà richiamato Marco Simone o un suo figlio adottivo, per galanteria, e per il dopo Dida - nel 2020 - è pronto il nipote di Ottorino Piotti.

Non parliamo poi di Carletto che tra un cioccolatino e l'altro, verrà confermato fino a che l'effetto serrà non lo prosciugherà. Date le dimensioni diciamo nel 2050-2060.


Ahi,ahi e ora sotto con i Diavoli rossi certi di non prenderne sette, ma quesi certi che ci sarà ben poco da fare, anche se giocando la prima in terra Inglese le speranze aumentano.


Alla prossima

10 marzo 2007

Grande Rugby


Sempre più grandi le emozioni del 6 Nazioni, sempre più grande la sportività del Rugby.

Oggi seconda vittoria Italiana dopo una partita combattutissima e sul filo fino all'ultimo secondo. Un altalena di sudore e coraggio che rende onore a Italia e Galles, ai giocatori tutti e ai tifosi che, con i loro colori, hanno reso festa piena.
Anche a Edimburgo abbiamo assistito ad un grande spettacolo con la forte Irlanda che si è imposta dopo molta fatica ad una rocciosa Scozia.
Chi vincerà ora il torneo? La sfida tra Inghilterra e Francia ci dirà qualcosa di più, ma il bello del rugby è proprio questo.
In fondo del risultato chi se ne frega?


alla prossima

06 marzo 2007

Come volevasi dimostrare.....


Vergogna!!!

Questa è l'inter, non poteva che finire con uno psicodramma vergognoso. Gli ultimi venti anni hanno dimostrato che non sanno vincere, oggi si è visto che non sanno nemmeno perdere.

Fuori dall'Europa oggi ma a rischio anche il futuro. Con le squadre Italiane sotto osservazione c'è lo spettro della mano pesante. Sarebbe anche il caso di una squalifica seria e l'Inter, già a rischio dopo il petardo su Dida, potrebbe essere fuori per il prossimo anno. Se proprio gli va di lusso ci sarà una bella squalifica per un folto gruppo di giocatori. Niente paura il Morattone aprirà il portafogli e amplierà la rosa a 50-55 elementi per poter essere in sicurezza la prossima stagione. Insomma l'inaffondabile è affondata schiantandosi sul primo scoglietto stagionale ed è miseramente affondata.
Del resto quando si crede di essere invincibili senza averne le basi si cade in fretta e ci si fa molto male.
Il cazzotto di Navarro è stato vigliacco e violento ma non giustifica la caccia all'uomo successiva ne tantomeno una rissa che era già cominciata prima di questo episodio.
E non parliamo di provocazioni verbali preesistenti, che sono all'ordine del giorno nel calcio. Da quando in qua si perde la testa cascandoci in questo modo? Se tutti reagissero così al loro Matrix,come lo chiamano, dovrebbero tirare cazzotti alla fine di ogni partita. Ma di Zidane ultimamente ne abbiamo visto uno solo....
alla prossima

01 marzo 2007

You cannot be serious, io nemmeno














Jonh McEnroe VS Roger Federer


So bad, so good! Partita difficilissima, alla fine sto con Super Brat. Questione di amore e nostalgia.


25 febbraio 2007

Espugnato Murrayfield


La maestra dalla penna rossa ha ragione. Giusto celebrare la bella vittoria dell'Italia del rugby che da ieri, con la prima vittoria in trasferta, è ancor più dignitosamente dentro al 6 Nazioni, alla sua storia, alle sue tradizioni.

La vittoria sulla mitica Scozia costellata da quattro buone mete e da tanta rocciosa difesa, è stata peraltro convincente e orgogliosa. Il Murrayfield si è inchinato come si conviene per uno sport duro ma onesto come il rugby. Bene, bravi, bis. Da notare che nell'altro match L'Irlanda ha piallato gli Inglesi con un risultato netto. Il discorso per la vittoria finale si fa sempre più interessante. Inghilterra, Francia o Irlanda? Noi accontentiamoci di aver evitato il cucchiaio di legno.
Alla prossima

14 febbraio 2007

Dai, alzati ancora sui pedali


...Dimmi cos'è che fa sentire

il vuoto che ti toglie tutto

e fa finire il gioco

dimmi cos'è dentro di te

dimmi perchè

A braccia alzate verso il cielo

nella notte te ne andrai

e a pugni chiusi sulla vita

la tua vita graffierai

Dammi la mano fammi sognare

dimmi se ancora avrai

al traguardo ad aspettarti

qualcuno oppure no ...

( Da "l'ultima salita" - i Nomadi)

10 febbraio 2007

Fiore di Rugby


Il rugby regala spesso grandi emozioni e comportamenti sportivi, onesti, coraggiosi. Una lezione per il calcio.
Nel grande e rugby del 6 nazioni mi sembra giusto segnalare la dignitosa e più che onorevole prestazione della bistrattata Italia che nel tempio di Twickenham, ha incassato una sconfitta contenuta per 20 a 7, contraddistinta da una bellissima meta di Scanavacca, un possente pacchetto di mischia, una rocciosa difesa e Alessandro Troncon eletto miglior giocatore della partita.
Si può gioire per una sconfitta, per una bello spettacolo sugli spalti e in tv. Ora corro ad ascoltare le note di "Flower of Scotland" struggente, bellissimo inno, e poi seguire la partita degli highlanders nel mitico Murrayfield.
Questo è lo sport.

Alla prossima