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24 agosto 2008

L'estate sta finendo....

Sono tornato. Era così tanta la voglia di riabracciare tutti voi che sono tornato perfino in anticipo.
No, non è proprio vero, in realtà in quest'annata sfigatella anche le ferie son terminate con dei contrattempi. E' la vita. Ad ogni modo eccoci qui.
Troppe cose sono successe in questo mesetto, inutile e noioso cominciare subito con polemiche e tragedie degne di un pota a pota.
Facciamo così. Una piccola classifica dei più e dei meno di questa personalissima feria.

I Più
- Piazza San Lorenzo a Viterbo, soprattutto al buio quando è dolcemente illuminata nel silenzio quasi assoluto. A mio avviso una delle più belle piazze d'Italia.
- La Basilica di Santa maria Maggiore a Tuscania ai piedi del colle di S. Pietro. Non cito quasi mai chiese e basiliche ma per questo gioiello è obbligatoria un'eccezione.
- Il castello Orsini Odescalchi a Bracciano. Dicono il più bel castello feudale d'Europa, come conservazione. Non so, però mi è molto piaciuto così come la brava e bella guida a cui faccio i miei complimenti.
- L'ospitalità, la cortesia ed i prezzi bassi del Viterbese tutto. Zona molto più toscana che laziale, sicuramente diversa dai modi e tempi della Roma città (che rimane tra le tre città più belle del mondo)
- Gli spaghetti allo scoglio del "Sorriso" di Selvino. Lo so, il pesce in montagna....ma gli arriva fresco tutti i giorni e cucinano alla grande. Anche il filetto al marsala e mele non è male!!!
- Al ritmo fin troppo rallentato della settimana Selvinese. Rasentando la loffietà e la bolsità è però riuscita a rilassarmi un po'. In vacanza conta soprattutto questo o no?
- Alcune imprese Olimpiche da esaltazione

I Meno
- Ad una certa scazzataggine dei Romani cittadini periferici. Vabbè tutto ma almeno gli albergatori un pochino di smalto potrebbero mettercelo
- Appia antica, Villa Adriana, necropoli etrusca di Tarquinia. Non che non ci sia del bello ma o mancanze strutturali o grandi aspettative parzialmente non soddisfatte mi hanno lasciato perplessità. Villa Adriana, ad esempio, me l'aspettavo meno sassosa. A parte lo splendido Canopo solo ruderi sotto il sole cocente.
- Il mio fisico scadente che mal mi permette di fare tutto ciò che vorrei fare
- Il ritorno di Sheva al Milan
- Un paio di altre cosette che preferisco tenere per me.

07 aprile 2008

Bravissimo!!!!!!!!!!!!!!!


Da oggi ho un fratello "dottore" e siccome è l'unico che ho, credo non saranno giornate facili a ripetersi.

Complimentissimi al Compagno di Merende, è stata per tutti una splendida giornata.

Lo vediamo nella foto impegnato ad intortare la commissione con una posa da politico consumato. Mimica e parole da abile affabulatore - di cui mi prendo il merito nell'impostazione teatrale ripetuta mille volte - hanno fatto il resto ed il pubblico plaudente ed estasiato si è lasciato andare a cori del tipo "meno male che il Compagnoi c'è!!!"

Che posso dire....1000 di questi cateteri e ti auguro con il lavoro che farai di perdere 30 kg ma guadagnare l'affetto e la stima di tanti sfortunati costretti ad una gita non voluta in ospedale.


alla prossima


09 febbraio 2008

Il sangue che langue


Devo ammettere che ieri, mentre varcavo la soglia del centro trasfusionale del policlinico di Milano, mi sono chiesto quanto tempo avrei trascorso in quei locali. Due ore? Tre ore? Perdere quasi mezzo litro di sangue mi avrebbe spossato eccessivamente per quella giornata in cui, di riposo dal lavoro, speravo di poter utilizzare bene il pomeriggio?
Utilitarismo assoluto parte prima. Ma in fondo è la verità.

In secondo luogo mi sentivo soddisfatto per poter incastonare insieme al volontariato, un costante controllo della salute attraverso gli esami e la visite mediche che accompagnano passo per passo il donatore. Per un tipino pigro e con idiosincrasia per gli ospedali e gli esami medici come me, un punto a favore per costringermi a controlli continui nel tempo.
Utilitarismo assoluto parte seconda. Ma in fondo è la verità.

Una volta completata la donazione, dopo aver passato la registrazione e la visita medica (un oretta in tutto questa parte), il lungo "salasso" vero e proprio (15 minuti di salasso più un' altra ventina di riposo assoluto sul lettino prima dell' abbondante ristoro al bar), sempre costantemente e gentilmente seguito dal personale, e dopo aver constatato con i miei occhi il bisogno drammatico e la miriade di persone di ogni ceto sociale che ogni giorno si reca a donare e quindi a salvare concretamente qualche vita umana - anche a costo di mancamenti in presa diretta come accaduto al ragazzo di fianco a me - ho rivarcato la soglia con estrema soddisfazione. Una soddisfazione personale.
Il pomeriggio è stato moscio e in serata ho accusato la stanchezza e un po' di debolezza - ma nulla di che - ma la soddisfazione si è accresciuta.
Buonismo? forse, ma in fondo è la verità.

Riepilogando vorrei esortare tutti i miei pochi aficionados a diventare donatori di sangue, magari al policlinico dove si è ben seguiti. Oltre a salvare vite - la destinazione del sangue è infatti sicurissima - si possono concretamente ottenere vantaggi personali quali l'essere visitati e monitorati con esami ogni tre mesi gratuitamente. Se qualche cosa non quadra si viene infatti contattati e seguiti e, per valutare pienamente i problemi che si ripetono nel tempo, avisite si areriva fino alla visita specialistica. Oltre determinate soglie di età vi sono degli esami particolari automatici come quello della prostata dopo i 40 ed il cardio risk dopo i 35 anni.
Pensateci, non costa nulla e se ci è riuscito uno sfigatone come me capirete che la cosa è molto semplice.
Vi fornisco solo un ultimo dato per chiarire l'importanza della questione.
E' stato calcolato che in Italia servirebbero un milione e mezzo di donatori per poter soddisfare il fabbisogno interno in modo sicuro, senza ricorrere cioè all'importazione del sangue, che può essere rischiosa.
Ovviamente si è molto lontani da questa soglia.

Da oggi inserirò a destra nel blog il link del sito del centro trasfusionale su cui, cliccando, troverete tutte le notizie necessarie. Buona lettura.

alla prossima

22 settembre 2007

Ken Follet VS il Pianista

Milano 21 Settembre 2007 ore 19:15. Presentazione di "Mondo senza fine".

Quello che tutti attendevano con trepidazione unita ad un pizzico di timore è accaduto.
Ken Follet e il Pianista si sono trovati finalmente faccia a faccia. Dopo mille rincorse il momento fatale è giunto questa sera. Gesti decisi, qualche parola. Guardarsi negli occhi per decidere chi è il migliore. Il maestro o l'allievo? Uno degli scrittori più famosi al mondo o quello che forse lo diventerà?
Il confronto dall'esito incerto non ha avuto un vincitore sicuro, ma nella mia piccola mente sognatrice una risposta ha fatto capolino e ora corro a nanna ripetendo mille e mille volte che.....sono iooo il miglioreeee!.
Sogni d'oro,
alla prossima.


07 agosto 2007

Sorpresa Amalfitana


Questo post sarà un pochino lungo ma spero abbiate la pazienza di leggerlo dopo dieci giorni di netsilenzio.
Sono tornato dalla breve vacanza in quel della Costiera Amalfitana.
Mi pare inutile esercizio verboso descrivere la bellezza dei luoghi visitati. Postano, Ravello, Amalfi, Pompei ne sono solo alcuni celeberrimi esempi.

Chiunque vi è mai passato può confermare. Chiunque non conferma o non ci è mai venuto o ha parametri di bellezza assolutamente “personali”.

Non parliamo poi dell’aspetto culinario che giudico di importanza fondamentale nella vita e che in Campania, come del resto in ogni regione Italica con i suoi piatti tipici e peculiarità, trova la più ampia soddisfazione in campo mondiale. Anche in questo caso sfido chiunque a contraddirmi efficacemente.
Vorrei soffermarmi su un aspetto che mi ha invece colpito positivamente e si riallaccia al perentorio e simpatico monito lanciato su queste pagine da Rugbista sudafricano prima della mia partenza.”Non date troppi soldi agli Italiani”, che penso sottintendesse varie considerazioni sulla qualità dei servizi, sull’accoglienza e sui prezzi alti che caratterizzano la ricettività del turismo tricolore.
Devo ammettere che del Belpaese non avevo mai visitato nulla posto al di sotto della città eterna, non per prevenzione, ma per scelte condivise con i miei compagni viaggiatori che preferiscono solitamente come il sottoscritto mete più nordiche e fresche – del resto la Scozia rimane ancora incontrastato il viaggio mio prediletto – o per semplice casualità.
Ascoltando racconti più o meno pittoreschi ero leggermente prevenuto, pensando quantomeno di trovarmi davanti a dei simpatici affabulatori Campani che non elargissero esattamente accoglienza di stampo Anglosassone e a servizi turistici spannometrici.
Ho cercato di notare differenze nelle abitudini e negli atteggiamenti rispetto a racconti in stile Toto e Peppino che riempiono le cronache dei quotidiani o delle serate al pub.
Stupore e meraviglia man mano che agli inesistenti disservizi si sostituivano piacevoli sorprese.

Lascio parlare gli esempi.
Servizi ottimamente funzionanti. Pullman della Regione che spaccano il minuto, anzi a volte ti fregano perché in anticipo, che battono la costa da Salerno a Sorrento – passando per Maiori, Minori, Amali, Positano - con cadenza più che soddisfacente. Prezzo del biglietto 5 euro valido per 24 ore dalla convalida. Puoi salire e scendere quante volte vuoi, anche mille al giorno, percorrendo tortuose ma panoramiche tratte per parecchie decine di chilometri. Dove non si arriva su ruote corrono in soccorso numerose linee di aliscafi e traghetti ovviamente un pochino più cari ma rapidi e puntuali.
L’accoglienza degli “indigeni” è tranquilla e di stampo Europeo. Albergo, ristoranti, negozi, sempre composti e puntuali. Pensavo anzi di trovare più allegria caciarona e meno cortesia e precisione. Per un orso come me, meglio così.

Scontrini e ricevute fiscali emessi sempre e ovunque – tranne che una volta a Capri – come non accade per esempio in molte altre località turistiche italiche o nella vita di ogni giorno a Milano.
Pulizia di strade e giardini da fare quasi invidia a zone Asburgiche.
In alcune circostanze ho assistito a episodi che sembrano usciti dai racconti dei miei genitori nella Milano degli anni cinquanta, con i vigili urbani inflessibili con chi appoggia i piedi sulle panchine, chi attraversa le aiuole, o chi cammina per il centro – ad Amalfi ad esempio – a torso nudo. Costretto immediatamente a rivestirsi. Credevo di sognare.
Traffico composto con auto che si fermano sulle strisce pedonali nella normale media italica.
Tutti o quasi in motorino con il casco.

Capitolo prezzi. Escludendo Capri, che merita un capitolo a parte in negativo e comunque non è da considerarsi Costiera, e Postano, i prezzi sono relativamente bassi almeno per i miei parametri Milanesi.
Una pizza con la mozzarella di bufala – e che pizza – a 5 o 6 €, scialatielli ai frutti di mare tra gli 8 e i 10 € o una grigliata mista di pesce fresco a 15 € del mitico ristorante “l’Ancora” con cameriere ammiccatore (chi della famiglia avrà cuccato?) credo rappresentino esempio valido.

Almeno per me che credo fermamente come la qualità alla fine la paghi nel cibo come in molto altri campi. L’importante è ovviamente non farsi fregare ma, rimanendo nell’amato aspetto culinario, mi sento molto più preso per il sedere dalle 13 Sterline spese a Londra – e dintorni – per un penoso arrosto da Pub, i 3 euro di media che a Parigi ti costa un mezzo litro d’acqua o i 20 euro che paghi alla fine nei molto alla moda locali etnici in stile Viale Monte Nero, per una fettina di carne messicana con salsine varie o otto quintali di insalata per fare volume.
Ho messo in risalto questi aspetti in modo anche ridicolo proprio per far trasparire quanto spesso la prevenzione, magari senza aver mai visitato un luogo, può trarre in inganno e comunque se alcune zone del nostro Paese rimangono perle mondiali visitate da tutti, un motivo ci deve pur essere.
I problemi in Italia rimangono e tanti così come rimane l’incredibile incapacità di non far fruttare nel modo migliore un patrimonio turistico di predominanza assoluta disperdendolo in mille rivoli di egoismi, particolarismi, miopie imprenditoriali e politiche, interessi di parte personali spesso poco puliti, che rendono alcune zone pure bellissime, poco ricettive e più costose che in altri paesi.
La Costiera Amalfitana in tal senso mi è sembrata esempio abbastanza positivo che dimostra come col tempo si possa migliorare. In fondo all’estero sono anche bravi in certi casi a venderci delle mediocrità per attrazioni impedibili. Vedi tanti paesini pseudo medioevali che vengono tanto strombazzati ma che impallidiscono di fronte ad un qualsiasi borgo umbro o toscano. Se il mondo politico e imprenditoriale impiegato nel turismo fossero un po’ più lungimiranti e onesti non ci batterebbe nessuno.
Non sono mancati dei lati più oscuri. Capri ad esempio e carissima e pur essendo bella e caratteristica e consiglio di visitarla almeno una volta, lascia un pochino di amaro in bocca vederla trasformata in una immensa via Monte Napoleone con oreficerie e boutique di stilisti. La gita alla grotta Azzurra è costata uno sproposito ed è pastura eccessivamente turistica pro Nippoamericani.
Quando ci sei dentro però – due minuti non di più per barchetta – la sensazione è bellissima.
Pompei è meravigliosa e impedibile per ogni amante della storia e non, merita un post a parte così come gli episodi divertenti e bolsi. Qui, tenendo fede alla lungaggine e alla seriosità eccessiva, concludo con orribili pagelle in stile calcistico. Ormai la frittata è fatta e posso concludere in bruttezza.


Tra 8 e 9 a Positano, Ravello ed i suoi panorami, a Pompei, al gelato e granita al limone dei due fratelli di Amalfi ed ai limoni del loro giardino, ai paccheri del nostromo dell’”Ancora”.


Tra 7 e 8 ad Amalfi ed il suo Duomo – male il vizio di far pagare per chiese e cripte per quanto il prezzo fosse modico -, alle innumerevoli pizze con la bufala, a Maiori come tranquilla città balneare ottima come base d’appoggio e per tranquille, fresche serate.


6.5 a Minori con la sua Villa Romana visitabile gratuitamente e a Capri. Per Capri vale un discorso a se. Le bellezze naturali che la circondano e le caratteristiche stradine meriterebbero 8.5 ma l’eccessivo affollamento, i prezzi cari anche per bere un the freddo al bar e il vederla ridotta ad un luogo per vips, attori di Hollywood e miliardari la fa decadere parecchio a miei occhi.


6 alla grotta Azzurra. Meriterebbe 10 come aspetto naturalistico, ma la tirata sotto il sole cocente per arrivarci, il prezzo alto per entrarci e l’aspetto turistico portato all’eccesso con tanto di canti popolari all’interno la rendono appena discreta. Ci si può andare una volta nella vita se già si è in zona, non di più.


S.V. La vita notturna di Maiori, Non che me ne fregasse anzi, però pensavo più casino giovanile e più locali, essendo località prettamente balneare. Invece è un posto tranquillo, da giretto serale lungo il mare, da gelato o barettino e nulla più. Pur essendo pieno di gente. Lontano anni luce dalla Romagna, più vicino a Villa Arzilla. Posto da vecchi e bolsi come me.


Alla prossima

27 luglio 2007

Buone vacanze

Non so cosa scrivere, quindi vi saluto perchè sono in partenza per le vacanze.

Ad ogni modo non vi libererete facilmente di me. Gli internet point esistono ovunque anche nei due luoghi della mia vacanza, quindi.....




Non è difficile capire dove andrò dalle foto...comunque almeno vario decisamente, dal mare ai monti.




CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
alla prossima

03 giugno 2007

Guarda chi si vede


Vedete questo giovane atleta le di cui gesta venivano descritte e magnificate dalla Gazzetta dello sport di oggi? Si chiama Cristian Savani ed è una delle più splendenti stelle della Nazionale Italiana di Pallavolo.
Mi direte "chi se ne frega?".
Nulla, però questo ragazzo di 25 anni, per noi non è uno sconosciuto.
Oggi è una stella mondiale, ma qualche anno addietro, era già considerato una promessa a livello giovanile, quando nemmeno maggiorenne, incrociò più volte i guantoni, no emh...le ginocchiere con lui, si proprio lui...il mitico Compagno di Merende.
Ruoli diversi, squadre diverse, storie e obbiettivi diversi ma la stessa voglia di combattere e superarsi sul campo.
Partite ad altissimo livello terminate sempre con un vincente e uno sconfitto.
Il vincente è in questa foto, lo sconfitto no, ma si è consolato ingrassando di venti kg.
Ma pazienza, perchè il tenace Compagno di Merende si è permesso il lusso perfino di murare personalmente il futuro nazionale Italiano. Episodio gasante.
Lo racconta a tutto il mondo non appena ne ha l'occasione.
Che bello lo sport giovanile che ricordi....ma questo è il passato, il presente vede Savani sulle pagine dei giornali e il Compagno di merende sulle tavole dei ristoranti.
Giusto così, del resto volete mettere questi addominali scolpiti con una sana panzetta?
Alla prossima e Forza compagnooooo....
ps. Questo post sembra irridente ma è stato autorizzato nei toni dal Compagno di Merende stess...ahi, mi ha appena tirato una cartella...

31 maggio 2007

La movida Milanese

Mi sono dimenticato di ringraziare quei simpaticoni che l'altra notte, o l'altra mattina come sospetto io, si sono divertiti a rubarmi le targhe dell'automobile. Tutte e due.

Saranno state sicuramente delle brave persone che avevano voglia di far vivere la città di notte, che avevano bisogno di sfogarsi. Ma si, lasciamo libero sfogo alla fantasia e all'ingegno.

Io sono felice per essermi prestato a questo esercizio di fantasia.

Ora devo smadonnare tra denunce, assicurazioni e spendere un bel po' di soldini per la nuova immatricolazione. Sperando poi che in questo periodo di interregno, nessuno attacchi le targhe ad un auto usata per scopi fraudolenti.

Grazie stronzi

alla prossima

01 maggio 2007

Primo maggio con matrimonio

Primo Maggio festa dei lavoratori, un monito per ricordare che il lavoro deve essere fonte di vita e non di morte....dedicato ai troppi morti sul lavoro di questi ultimi anni.
Il LoboPianista, da ieri visibilmente incazzato anzi di più - Saint Just non ti chiedere perchè, non è colpa tua - non andrà alla manifestazione, in quanto è richiesta la sua presenza ad un avvenimento mondano.
Oggi parteciperò al matrimonio di due cari amici e spero che questa splendida giornata possa rinfrancarmi nello spirito e nella panza. Saremo in tantissimi e ci potremo divertire tutti insieme e mangiare a più non posso. Bene, bravi bis.
Alla prossima

17 aprile 2007

Racconti "Liberi" del tram 27

Oggi mi sono seduto sul solito posto di retroguardia del tram numero 27 e…non ho assististo ad alcuno spettacolo canoro.
Al contrario un uomo seduto sul sedile avanti al mio ha destato la mia attenzione. Avrà avuto 35 anno totalmente parvicrinito ,con numerosi nei sulla cabeza, e un aspetto marziale, serio, troppo serio, giacca e cravatta blu.
Ecco che ad un tratto sfodera il quotidiano, “libero” e comincia a sfogliarlo con discrezione,
Mi son detto, forza Pianista una sbirciatina qua, una sbirciatina la e potrai farti un idea di cosa scrive un quotidiano che critichi tanto e che mai ti sogneresti di comprare nemmeno per avvolgerci le patate.
Magari non è così male….
Premetto che sono stato in grado per ovvie ragioni di “sguercitudine” ad intravedere solo i titoli, quindi alcune mie considerazioni possono essere imprecise.

Siamo in Largo Augusto, prima pagina di cui oltre la chioma pelata scorgo la solita vignettona di otto metri quadri con raffigurato Beppe Grillo, e di spalla un articolo che intitolava più o meno così: “Ora anche l’Unita deride Fassino”, facendo credo riferimento ad un inserto di vignette satiriche che l’Unità ha pubblicato per scherzare sul congresso DS e sul Partito Democratico. Chi non è a conoscenza dell’inserto – iniziativa peraltro simpatica e che denota autoironia – chissà cosa avrà pensato.

Davanti al Palazzo di Giustizia siamo arrivati alla cronaca con titoli che lasciavano presupporre che la sinistra tutta in combutta con la comunita Cinese stesse per preparare un golpe alla Cantonese contro le Italiche genti.

Piazza 5 Giornate. Esteri. La strage nella scuola USA ed ecco l’articolone che titolava grossomodo “e ora ne approfitteranno per attaccare l’America violenta”.
Stavo per rimettere non sapendo che il top era ben lontano dall’arrivare.

Corso XXII Marzo. Il pelato continua a sfogliare il quotidiano mentre me lo immagino picchiare la moglie, ed ecco la pagina degli spettacoli. Scorgo un titolino che ho quasi faticato a comprendere.
“Paragone a Porta a Porta”. Quando ho intuito che intendevano quel Paragone, Gianluigi il direttore – o ex non lo so – della Padania stavo per scompisciarmi. Ma che notiziona, mi son detto. Non poteva mancare nella pagina degli spettacoli manco parlassero di DeNiro.

Ora il gran finale. Siamo quasi all’ultima fermata ed ecco la pagina sportiva e…no, non ci posso credere….un editoriale a tutta pagina con commento calcistico scritto da LUI….no, non Lui di più…si ecco proprio Lui….Lucianone Moggi.
Che chiusura in bellezza, quando lo faranno direttore al posto di Feltri?

Tutto questo non so a cosa voglia portare se non che voglio rendervi partecipi dei miei tragitti accompagnato dal tram numero 27. Una pensierino cattivo però mi è venuto.

Quelli di destra che paragonano Libero a Repubblica non li sto nemmeno ad ascoltare, certo però che non calza nemmeno il paragone che pensavo più corretto con L’Unità che è si molto parziale e di fatto rimane un giornale di partito – lo so che non lo è più ufficialmente ma ufficiosamente si – ma come impostazione da più spazio ad un ampio spettro di notizie. Basti guardare la prima pagina. Non parliamo poi dei contenuti e delle esposizioni. Ma forse si rivolgono a due pubblici ugualmente faziosi ma molto diversi nei bisogni, nelle esigenze e nelle volontà – sono stato buono non ho detto capacità – interpretative.

Signori di destra che leggete Libero, il mio non è un insulto, aiutatemi a capire…

Alla prossima

15 febbraio 2007

A grande-avó do Pianista




Già! Il Brasile sarà anche vasto ma non abbastanza per il Pianista. Finalmente ho trovato il vero luogo di nascita della mia bisnonna Teresina. Precisamente la ridente località si chiama Dourado, cittadina di 8000 abitanti nello stato di Sao Paolo (San Paolo), a circa 250 km dalla capitale che porta il medesimo nome.


Città rurale, ancora oggi piccolissima e povera ma molto graziosa ,le foto forse rendono poco l'idea, rappresenta una delle tante realtà che, mea culpa, poco conoscevo prima di interessarmi per ragioni personali.

Parlando di emigrazione Italiana a cavallo tra fine 800 e primi del 900, vengono spesso in mente le navi dirette verso il nord America, magari con lo sfondo dipinto dal severo sguardo della statua della libertà.
Meno conosciuto è il fenomeno che portò migliaia e migliaia di poveri Italiani provenienti dalle regioni del nord, nella maggioranza Veneto e Lombardia, in Brasile per trovare lavoro come braccianti e contadini nelle piantagioni di Caffè o nei vigneti. La povertà e la miseria non impedirono a queste persone di lasciare traccia indelebile nella storia Brasiliana. Come spesso accade i numeri rendono meglio l'idea di mille parole.

Sui 10 milioni di abitanti di San Paolo del Brasile, ben la metà sono di origine Italiana. In alcuni quartieri come Bixiga, l'Italiano, un pochino adattato, viene parlato ancora oggi quasi come lingua ufficiale.

I coloni Italiani di fine ottocento diedero vita a insediamenti che divennero poi vere e proprie città, i cui nomi sono molto chiarificatori. Nova Trento, Garibaldi, perfino una città chiamata Nova Milano.
Tra le tante storie quella della mia bisnonna che tornò poi in Italia tra Cremona e Milano dove visse fino al 1983. I miei ricordi sono ovviamente vaghi e confusi data la mia tenera età , ma i suoi ultimi anni di vita sono legati a momenti che ancora oggi non dimentico.
Il tè del martedi pomeriggio con passeggiata nei giardini di corso Concordia, i pranzi domenicali tutti insieme, e le gite sul lago di garda. Lo volevo raccontare....
Ao seguinte
Ehm...alla prossima